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Estero
Myanmar: oltre 30'000 profughi diretti verso il confine cinese
Redazione
17 anni fa

Decine di migliaia di cittadini birmani sono in fuga dalle loro abitazioni diretti verso il confine cinese in seguito agli scontri esplosi nel nordest del paese tra l'esercito del Myanmar e alcuni gruppi armati di etnia Kokang. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati sarebberò già oltre 30'000 i profughi fuggiti nella provincia cinese dello Yunnan nelle ultime settimane, mentre l'escalation di violenze nella regione a maggioranza cinese del Kokang, nello stato di Shan, non accenna a diminuire. Le autorità di Pechino hanno chiesto al governo birmano di garantire la sicurezza di tutti i cittadini cinesi che si trovano in Myanmar. Gli scontri, secondo quanto riferito da fonti locali, sarebbero esplosi ieri in seguito a una progressiva invasione della regione da parte delle truppe birmane, che hanno interrotto una tregua con i gruppi etnici durata circa 20 anni. Secondo il Fronte democratico e di pace del Myanmar, a far esplodere la miccia sarebbe stato l'attacco da parte delle truppe di una fabbrica usata dai Kokang per il riparo delle armi, che secondo le autorità era invece adibita alla produzione di droga. I rifugiati sono stati accolti in sette strutture allestite lungo il confine cinese, la più grande delle quali ospita già oltre 5.000 persone. I disordini rischiano di compromettere seriamente i rapporti tra il governo cinese e quello del Myanmar, che ha sempre avuto in Pechino un importante alleato diplomatico e un fondamentale partner finanziario. ATS

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