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Estero
Mutilazioni genitali: primo procedimento penale in Svizzera
Redazione
19 anni fa

Per la prima volta un tribunale svizzero dovrà occuparsi di un caso di mutilazione genitale. La Procura pubblica di Zurigo ha aperto un procedimento contro due genitori somali che hanno sottoposto la figlia all'escissione del clitoride. I due africani hanno ammesso i fatti, ha indicato oggi la procura IV zurighese in una nota. Il pubblico ministero incaricato del caso, Michael Scherrer, ha precisato all'ATS che li rinvierà a giudizio alla fine di quest'anno o all'inizio del prossimo per lesioni gravi. I fatti risalgono al 1996. I due somali avevano sottoposto la figlia di due anni all'operazione al loro domicilio, nell'Oberland zurighese. Un medico ha constatato il fatto lo scorso settembre durante una visita alla ragazza ormai tredicenne e ha informato le autorità tutorie, che hanno presentato denuncia. I due genitori, entrambi 45enni, sono stati arrestati il 22 ottobre. Oggi sono stati rilasciati dal carcere preventivo. Uno dei motivi per cui sono stati trattenuti in detenzione era di accertare chi è stato coinvolto nell'operazione, ha precisato Scherrer. Egli ritiene che questa sia stata effettuata da una persona di origine somala, ma dato il lungo tempo trascorso non è più stato possibile risalire ad essa. Secondo Alexandra Rosetti, responsabile dell'informazione di Unicef Svizzera, si tratta del primo procedimento giudiziario nel paese per un caso di mutilazione genitale. Il codice penale commina per le lesioni gravi fino a dieci anni di carcere. La ragazza avrà diritto a un patrocinatore legale, ha precisato Scherrer. ATS

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