
Il cantante britannico Sting ha annullato un concerto a Astana, capitale del Kazakhstan, dopo essere stato informato da Amnesty International sul trattamento riservato a lavoratori del settore petrolifero. Migliaia di lavoratori della UzenMunaiGas hanno iniziato uno sciopero il 26 maggio scorso, per protestare contro il taglio dei loro salari e l'arresto di un loro legale, sembra con false accuse. L'azienda ha definito illegale lo sciopero e la scorsa settimana ha annunciato il licenziamento di 250 persone per violazione del contratto. Sting, che nel 2009 fu criticato per essersi esibito in Uzbekistan, stato i più repressivi dell'ex Urss, ha definito questo trattamento dei lavoratori "inaccettabile". "Scioperi della fame, lavoratori arrestati, migliaia in sciopero... sono come un picchetto virtuale che io non ho intenzione di oltrepassare", ha affermato l'ex Police in un comunicato. "I lavoratori del petrolio e del gas kazaki e le loro famiglie hanno bisogno del nostro sostegno e dell'attenzione dei media internazionali nella speranza che intervengano cambiamenti positivi". Sul Sito del musicista si dice che il concerto di Astana sarebbe "sicuramente stato interpretato come un sostegno al governo, e sarebbe andato contro tutto quello in cui Sting ha sempre creduto, in questi quarant'anni in cui ha sostenuto Amnesty e la lotta per i diritti umani". ATS
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