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Museo dei trasporti di Lucerna, 50 anni e un volto giovanile
Redazione
17 anni fa

Ricorre esattamente domani, 27 giugno, il cinquantenario del Museo dei trasporti di Lucerna: per l'occasione si è dato una ritocco di gioventù, costato 50 milioni di franchi, con la costruzione di due nuovi edifici. Il Museo, il più visitato della Svizzera con 820 mila presenze all'anno, "era addormentato, ora si risveglia", ha affermato il direttore Daniel Suter. E' stato realizzato uno straordinario programma di ricostruzione e valorizzazione sostenibile sia sul piano dell'edilizia che dei contenuti. Per questa ricorrenza del mezzo secolo di vita viene inaugurato il nuovo Padiglione del trasporto stradale di due piani, con uno spettacolare Scaffale-mostra, un Autoteatro interattivo, avvincenti isole tematiche e Atelier-mostra. Contemporaneamente vengono inaugurati la rinnovata Arena polifunzionale all'aperto con il Giardino del traffico e il recinto dell'infrastruttura stradale, nonché il nuovo Centro documentazione con archivio e biblioteca di consultazione. Queste e molte altre attrazioni - secondo i responsabili del Museo - sorprenderanno ed entusiasmeranno i visitatori per tutto l'anno del 50mo. Il Padiglione del Trasporto stradale è stato ideato, tanto quanto il nuovo edificio d'ingresso (il Padiglione FutureCom) dagli architetti di Zurigo Gigon/Guyer. Su di una superficie di circa 1600 m2 spiccano su tutti e quattro i lati segnali stradali, in tutto 344 cartelli segnaletici provenienti da ogni parte della Svizzera. Sul tetto del padiglione è stato montato un impianto solare di 290 m2 con 192 moduli fotovoltaici. Produrrà 41000 kWh annui di energia, il che corrisponde al consumo di circa dieci famiglie di quattro persone ciascuna. - Lo Scaffale-mostra - E' un deposito automatizzato con alti scaffali e sistema di parcheggio robotizzato, presenta la collezione nazionale di segnali stradali in modo avvincente e di forte impatto per il pubblico. Su tutta l'altezza dell'edificio sono esposti su 42 pallet più di 80 oggetti che testimoniano il periodo dal 1860 al 2005, dalla carrozza alla bicicletta, all'automobile. - L'Autoteatro - È una superficie espositiva interattiva di nuova concezione, dotata di una galleria per i visitatori. Premendo un tasto i visitatori scelgono il loro veicolo preferito dall'assortimento sugli scaffali. Il sistema di parcheggio robotizzato avvicina il gioiello scelto su un disco girevole, perché possa essere osservato da vicino. - Crash test - Che cosa si prova in una collisione? Il passeggero siede in una specie di gabbia per animali in una VW Golf che accelera su una pista e frena di colpo. Ciò impedisce che i passeggeri o il veicolo subiscano danni: l'impatto corrisponde ad una collisione alla velocità di 13 km/h, ma nessuno dei quattro eventuali passeggeri lo potrà dimenticare o penserà ancora di essere ben protetto anche senza cintura di sicurezza, almeno sui sedili posteriori. Una vettura distrutta in seguito ad una collisione frontale a 50 km/h pende dall'alto come ammonimento, mentre scene al rallentatore mostrano impressionanti collisioni avvenute a velocità normale. - L'auto sensitiva - Il terzo nastro dell'isola tematica della sicurezza è dedicato alla tecnica automobilistica. Sopra un piano di tavolo sono agganciati a 230 cavi metallici nella corretta posizione i più importanti sensori di un'auto moderna. Gli innumerevoli collegamenti tra sensori bastano a rendere riconoscibile il veicolo nella sua interezza. Una media station e dei monitor illustrano come questi collegamenti interagiscono in un'auto contribuendo alla sicurezza di tutti gli utenti della strada. Ma queste sono soltanto alcune delle attrazioni che faranno la gioia di grandi e piccini, senza tralasciare gli intenti didattici. Ogni anno si contano oltre 500 mila visitatori, che diventano 800 mila se si tiene conto delle entrate a IMAX. Il record di presenze è stato raggiunto nel 2007, con oltre un milione di entrate. Allora ricorreva il 150mo delle ferrovie ed era stata aperta un'esposizione dedicata al San Gottardo. ATS

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