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Musei nazionali: più visitatori nel 2008 e ampliamento collezioni
Redazione
18 anni fa

I Musei nazionali svizzeri hanno aumentato l'anno scorso il numero di visitatori del 5% rispetto al 2007. Anche le collezioni hanno registrato un ampliamento ragguardevole e si sono compiuti progressi in vista dell'adozione della nuova legge sui musei. Complessivamente sono state l'anno scorso 241'289 le persone che hanno visitato una delle otto sedi dei musei nazionali, contro 229'855 nel 2007. Il Museo nazionale di Zurigo ha registrato una crescita dei visitatori del 14%, per un totale di 124'279 entrate, nonostante i lavori di risanamento dell'edificio storico che nel 2008 hanno precluso l'accesso alle sale dell'ala principale. Una crescita - ha dichiarato oggi davanti alla stampa il direttore dei Musei nazionali Andreas Spillmann - che va attribuita in particolare alle due mostre temporanee "Maria Magdalena Mauritius" e "Famiglie - tutto resta, eppure tutto cambia", entrambe visitate da circa 50'000 persone. In crescita anche i visitatori del Museo delle dogane alla Cantine di Gandria - da 13'269 a 13'486 visitatori -, del Museum Bärengasse di Zurigo - da 4'784 a 5'776 - e del Centro delle collezioni di Affoltern am Albis (ZH) - da 1'368 a 2'256. Le sedi del Castello di Prangins (VD) - 38'061 visitatori - e del Castello Wildegg (AG) - 40'580 - hanno registrato un numero di vistatori sul livello dell'anno precedente. Dei cali hanno invece interessato il Forum della storia svizzera di Svitto e la casa delle corporazioni Zunfthaus zur Meisen di Zurigo. Nel 2009 uno dei punti salienti al Museo nazionale di Zurigo, sarà la riapertura, in agosto, delle rinnovate sale dell'ala rivolta verso la stazione centrale. Su una superficie di 2400 m2 saranno allestite due nuove mostre permanenti intitolate "Storia della Svizzera" e "Galleria delle collezioni". Fra le esposizioni temporanee, da segnalare una mostra dedicata all'umorismo, alle barzellette e alla satira in Svizzera intitolata "WITZERLAND", che sarà inaugurata in aprile a Zurigo. "Il coltellino svizzero - un oggetto diventa cult" è il titolo di una mostra i programma dal mese di maggio al Forum della storia svizzera di Svitto. I Musei nazionali hanno avuto l'anno scorso l'opportunità di acquistare il fondo svizzero della collezione di fotografie dei basilesi Peter e Ruth Herzog: un'acquisizione che permette ai Musei nazionali di disporre della più vasta collezioni di fotografie documentali della Svizzera. Sempre in tema di collezioni, v'è stata anche una donazione di un discendente della famiglia Lavater di Zurigo, che comprende 62 ritratti di rappresentanti di sette generazioni di una delle più importanti famiglie zurighesi e due fotografie eccezionali. I Musei nazionali svizzeri, che oggi dipendono dall'Ufficio federale della cultura (UFC), saranno trasformati in un istituto di diritto pubblico, ciò che garantirà loro una maggiore autonomia. La modifica è regolata dalla nuova legge federale sui musei e sulle collezioni della Confederazione. Già approvata dal Consiglio degli Stati, la legge sarà esaminata nella prossima sessione primaverile dal Consiglio nazionale e dovrebbe entrare in vigore nel 2010, ha ricordato Spillmann. Il cambiamento di statuto sarà accompagnato da una modifica di nome: il gruppo dei musei nazionali si chiamerà ufficialmente "Museo nazionale svizzero" (MSN). ATS

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