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Estero
Murdoch: si dimette il capo di Scotland Yard
Redazione
15 anni fa

Sir Paul Stephenson, il capo di Scotland Yard, si è dimesso, travolto dallo scandalo delle intercettazioni che imperversa sull'impero mediatico di Rupert Murdoch. Stephenson avrebbe usufruito di 20 giorni di cure gratis in una spa di lusso grazie ai buoni auspici di Neil Wallis, ex vicedirettore di News of the World e uno degli indagati. Il soggiorno "tutto pagato" potrebbe essere un tassello di un mosaico assai più vasto di collusioni tra polizia e gruppo Murdoch. Il New York Times oggi rivela che fu solo nell'autunno 2010, dopo un'inchiesta pubblicata in settembre dal giornale americano, che Scotland Yard ha cominciato a esplorare il tesoro di dati sequestrati nel 2006 all'investigatore privato Glen Mulcaire: 11 mila pagine di appunti e 4.000 numeri di telefoni potenzialmente spiati. In quei quattro anni funzionari della Metropolitan Police avevano assicurato giudici, avvocati, potenziali vittime e mass media che non c'era alcuna prova di sistematiche intercettazioni da parte dei giornali di News International: secondo Scotland Yard quello che sta facendo crollare uno dei più potenti imperi editoriali del mondo sarebbe stato un "incidente isolato". Intanto in giornata è stata arrestata anche Rebekah Brooks, ex amministratore delegato di News International. Rebekah Brooks si è presentata volontariamente a mezzogiorno in un commissariato di Londra ed è stata arrestata da agenti dell'Operazione Weeting e la Operazione Elveden, i due filoni dell'inchiesta. L'ex ad di News International è tuttora agli arresti. ATS

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