
Il Pakistan ha terminato il suo dossier di risposta alle indagini del governo indiano sugli attentati di Mumbai dello scorso novembre. Lo ha detto alla stampa pachistana il ministro degli esteri di Islamabad Mahmod Qureshi. Il ministro ha dichiarato che il dossier è nelle mani del ministro della giustizia e che gli ritornerà nelle prossime ore, e sarà lui ad inviarlo all'India e ad altri paesi. Qureshi ha detto che le indagini pachistane sono state accuratamente seguite dalla Fia, la Federal Investigation Agency, in maniera molto seria per individuare i colpevoli e portarli dinanzi alla giustizia, così come assicurato all'India. "Il Pakistan - ha detto Qureshi - vuole la pace nella regione e buone relazioni con i suoi vicini", ribadendo che il Pakistan condanna il terrorismo e l'estremismo in tutte le sue forme ovunque nel mondo e si fa promotore di un messaggio di pace e fratellanza. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, il Pakistan nega che gli attentati che hanno fatto 179 vittime siano stati organizzati sul suo territorio e abbiano visto la complicità di settori del potere pachistano. Inoltre sempre secondo alcune indiscrezioni di stampa, il Pakistan sarebbe pronto a condannare i terroristi detenuti nelle proprie carceri e collegati agli attentati di Mumbai, ma solo in base alle proprie indagini. Rispondendo ad una domanda dei giornalisti, il ministro degli esteri indiano Pranab Mukherjee ha detto che aspetta una risposta ufficiale da Islamabad e non attraverso canali non autorizzati come la stampa. Mukherjee ha ricordato come l'India abbia inviato secondo tempi stabiliti, il dossier a Islamabad ma che i pachistani non abbiano ancora risposto, facendo scadere il termine che si erano dati. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

