
Ajmal Amir Kasab, l'unico terrorista sopravvissuto del commando che attaccò di Mumbai lo scorso novembre, ha ammesso dinanzi al tribunale della capitale economica indiana la sua colpevolezza. Lo riferisce la televisione indiana IBNLive. "Si, sono colpevole di questo crimine". Queste le parole con cui Ajmal Amir Kasab ha ammesso il suo coinvolgimento nella strage del 26 novembre scorso a Mumbai. Per la prima volta il terrorista pachistano ha raccontato dinanzi al tribunale indiano i retroscena dell'attacco, a partire dall'arrivo a Mumbai, in barca da Karachi, insieme ad altre nove persone. ° Parlando alla televisione indiana Times Now, Ujjwal Nikam, che rappresenta la pubblica accusa, ha dichiarato che "la confessione di Kasab era inaspettata". "Ha ammesso tutto - ha proseguito Nikam - è una grande vittoria per tutti noi". Ieri per la prima volta il governo di Islamabad aveva ammesso che oltre a Ajmal Kamal, altri due terroristi che attaccarono la capitale economica dell'India lo scorso 26 novembre (causando la morte di almeno 170 persone), Imran Babar e Abdur, erano cittadini pachistani. Si tratta della prima volta in cui il Pakistan ha dichiarato che i terroristi di Mumbai erano suoi cittadini. ATS
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