
"L'esercito indiano è pronto a rispondere alle provocazioni cercate dal Pakistan nel creare l'isteria della guerra dopo gli attacchi di Mumbai del 26 novembre scorso". Lo ha detto in conferenza stampa nella capitale indiana il capo di stato maggiore dell'esercito di New Delhi, il generale Kapoor, che ha ricordato che è stato il Pakistan a spiegare il proprio esercito per primo ai confini indiani. Il generale Kapoor ha anche spiegato che l'India ha intenzione di ricorrere al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per includere nell'elenco dei gruppi pachistani da bandire, anche altre formazioni terroristiche. Kapoor ha detto ai giornalisti che truppe pachistane sono state dispiegate ad est ai confini con l'India, truppe provenienti dalla frontiera occidentale afghana. In un'intervista ad un quotidiano inglese, invece, il ministro degli Interni indiano, Chidambaram, ha chiesto al Pakistan di cooperare quanto prima, altrimenti New Delhi potrebbe decidere di bloccare e vietare i commerci, i collegamenti turistici e di trasporto tra i due Paesi. Secondo Chidambaram, il Pakistan non ha fatto nulla per aiutare le indagini ne tanto meno ha preso iniziativa contro i gruppi terroristici, tra i quali il Lashkar-e-Taiba, ritenuto responsabile degli attentati di Mumbai, che operano sul suo suolo. Il governo di New Delhi ha anche preso contatto con diversi Paesi, in particolare Ucraina e Germania, chiedendo che interrompano le loro forniture militari al Pakistan. L'Ucraina sta per consegnare carri armati, mentre la Germania sottomarini. ATS
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