
La causa civile intentata da partiti e ambientalisti del Vorarlberg contro la centrale nucleare di Mühleberg (BE), impianto ritenuto troppo pericoloso, dovrebbe finire in nulla. Ora il Vorarlberg intende però incaricare un avvocato bernese di inoltrare una richiesta di ritiro dell'autorizzazione d'esercizio della centrale. Il legale austriaco Christian Hadeyer ha mancato il termine entro il quale i querelanti potevano inoltrare ricorso contro la decisione del Landesgericht di Feldkirch, che nel settembre 2012 si era dichiarato non competente in materia. Ieri lo stesso tribunale ha reso noto di aver respinto il 19 dicembre scorso una richiesta di riesame, ha confermato un portavoce della corte all'agenzia di stampa austriaca APA. I querelanti - ossia i partiti ÖVP, FPÖ, SPÖ e Verdi, rappresentati nel parlamento del Vorarlberg, nonché l'ambientalista Hildegard Breiner - hanno ancora la possibilità di ricorrere all'Oberlandesgericht di Innsbruck. Un successo è però improbabile. Ciò metterebbe la parola fine alla causa in Austria. Il Vorarlberg ha però un "piano B": ottenere lo spegnimento della centrale nucleare con l'aiuto dell'avvocato bernese Rainer Weibel. Questi ha confermato oggi all'ats di essere in contatto con il Land austriaco. Per il legale non si tratterebbe della prima causa in questo ambito: già poco dopo il disastro di Fukushima, su mandato di abitanti della zona, aveva chiesto al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di revocare l'autorizzazione d'esercizio per Mühleberg. Il DATEC non aveva voluto entrare in materia, ma nello scorso agosto il Tribunale amministrativo federale glielo ha imposto. Tuttavia il Dipartimento ha inoltrato ricorso al Tribunale federale, ha spiegato Weibel. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

