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Estero
Mubarak spera in nuovo processo contro ergastolo
Redazione
14 anni fa

Potrebbero tornare presto in tribunale l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak ed il suo ex ministro dell'interno, Habib el Adly, condannati il 2 giugno scorso all'ergastolo per aver ordinato l'uccisione di 846 manifestanti nella zona di piazza Tahrir nei primi giorni della rivoluzione del 25 gennaio 2011 che causò la caduta di quel regime. La Corte di Cassazione riunita oggi ha deciso che il 13 gennaio renderà nota la sua decisione se accogliere o meno i ricorsi presentati dall'ex rais e dal suo ex ministro. La Corte dovrebbe anche decidere su un altro ricorso, presentato dal Procuratore Generale contro la stessa sentenza per l'assoluzione di altri sei imputati: sei generali della polizia che controllavano la piazza in quei giorni. Già al momento della decisione del tribunale penale che li assolse molti osservatori e giornalisti si chiesero come fosse possibile che i giudici condannassero Mubarak e Adly ed assolvessero coloro che avevano eseguito i loro ordini sul campo. L'eventuale riapertura del processo è destinata a suscitare scalpore e risentimento tra coloro che ritengono che l'Egitto abbia voltato pagina rispetto al passato regime. Ma ha anche suscitato entusiasmo da parte di sostenitori del vecchio 'rais' che si sono radunati oggi al Cairo, vicino alla sede giudiziaria. Questo, comunque, potrebbe costituire un ulteriore elemento di tensione proprio mentre l'Egitto si prepara a tenere entro due mesi nuove votazioni per il Parlamento. Ieri al referendum sulla Costituzione voluta fortemente dal presidente Mohamed Morsi e dai Fratelli Musulmani che lo sostengono, insieme con i gruppi di islamisti più radicali, hanno vinto - almeno secondo i risultati ufficiosi - i sì con il 64% dei voti. L'opposizione ha denunciato brogli e annunciato ricorsi. ATS

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