
Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha detto oggi in un discorso televisivo che delegherà il potere al vicepresidente Omar Suleiman, conformemente a quanto prevede la costituzione. La folla riunita in piazza Tahrir al Cairo ha accolto negativamente la notizia, dato che, contrariamente alle aspettative, Mubarak non ha annunciato le dimissioni.Nel suo discorso Mubarak ha affermato che occorre preparare la strada per eliminare le leggi d'emergenza "nel momento in cui la stabilità è ritrovata e le condizioni necessarie sono in atto". Il presidente egiziano ha inoltre detto che non intende lasciare l'Egitto: "resterò fino alla morte", ha detto.Rivolgendosi direttamente ai giovani manifestanti Mubarak ha affermato: "il sangue dei vostri martiri non è stato versato invano". Ha in seguito confermato che non intende ricandidarsi alle elezioni presidenziali del prossimo settembre che saranno "eque e trasparenti"."La transizione del potere comincia adesso e andrà avanti fino a settembre", ha sostenuto il rais. La transizione sta andando avanti - ha continuato - "giorno per giorno". "Il dialogo nazionale è cominciato", anche con i giovani, e dialogare con l'opposizione ha portato a un consenso preliminare per risolvere la crisi, ha aggiunto.Mubarak ha anche voluto sottolineare l'indipendenza dell'Egitto affermando di non voler accettare "diktat" da altri paesi. "Dimostreremo che non siamo uno stato satellite, che non riceviamo ordini", ha affermato Mubarak nel suo intervento televisivo nel quale ha ricordato di avere combattuto guerre e di avere ottenuto vittorie come quella della riconquista del Sinai.Il silenzio ovattato della sala da cui Mubarak si è rivolto "alla nazione" contrasta però con il frastuono che proviene da piazza Tahrir dove centinaia di migliaia di manifestanti urlavano "Vattene! Vattene!" e brandivano verso il cielo le proprie scarpe in segno di disprezzo per le parole del rais.Il discorso di Mubarak, annunciato per le 22 locali, è giunto con oltre tre quarti d'ora di ritardo ed è stato accolto da una calma surreale nella piazza. Già dopo le prime frasi pronunciate dal presidente, i manifestanti hanno trasformato gli iniziali brusii in grida sempre più concitate.Durante il suo discorso, il rais ha detto di essere sicuro "che la maggioranza schiacciante del popolo egiziano sa chi è Hosni Mubarak". Ma la folla urlava mostrando migliaia di pollici verso: "Sei un infame!". "Veniamo a prenderti!".La mobilitazione odierna era cominciata stamani in sordina in previsione di una nuova "manifestazione del milione" attesa per domani. Si era sparsa la voce che entro stanotte Mubarak se ne sarebbe andato ed era scoppiato un boato e poi la festa.Da un altoparlante è rimbombata la notizia che il capo di Stato maggiore, il generale Sami Enan, avrebbe detto ai manifestanti nella stessa Maydan Tahrir che "tutte le richieste del popolo verranno soddisfatte stanotte". Un blindato dell'esercito viene completamente sommerso dai giovani che sventolano bandiere egiziane. "Se ne va! Se ne va!", gridava un angolo della piazza e il resto della folla ripeteva lo slogan, sollevando ritmicamente verso il cielo entrambe le braccia.Poco dopo le 23.00 (le 22.00 in Svizzera) è però arrivata la doccia fredda: nel suo discorso Mubarak non ha mai accennato alle dimissioni. E la protesta dunque continua.Dopo Mubarak ha preso la parola il vicepreidente Omar Suleiman, il quale ha detto che "la storia è cominciata" ed ha assicurato il suo impegno per un "pacifico trasferimento dei poteri in base alla costituzione".Il vicepresidente egiziano ha poi fatto appello "ai giovani e agli eroi d'Egitto" di tornare a casa e di non ascoltare le televisioni satellitari che incitano "alla sedizione".Anche il suo discorso non è stato ben accolto dalla popolazione: "Omar Vattene! Noi non ce ne andiamo!", sono le u
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

