
Con i referti di oggi salgono a 180 gli allevamenti promossi dal test sulla diossina, che possono riprendere la loro attività a pieno ritmo. Per la prima volta però i laboratori specializzati hanno riscontrato un test positivo: all'appello sono stati rilevati 17 campioni negativi su 18. Il test 'incriminato', relativo alla zona che si trova a sud della provincia di Caserta, riguarda una stalla già bloccata da precedenti controlli. In vista di un bilancio finale quindi, i campioni risultati negativi arrivano così ad 80, su un totale di 265, dove ad ognuno corrispondono 3 o 4 allevamenti fornitori di latte. Secondo Antonio Limone, commissario dell'istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno "non riusciremo ad ottenere tutti i risultati entro venerdì come era stato previsto". "Ci saranno delle positività nelle analisi, pochissime spero, un solo caso positivo non ci preoccupa" ha commentato Franco Consalvo, presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop. "Questo caso positivo - ha aggiunto Consalvo - farà scattare una immediata sospensione dell'utilizzo del latte, che è già sospeso, secondo le disposizioni del piano di controlli affinché non arrivi mai al consumatore". I test sono stati condotti su caseifici delle province di Napoli, Caserta ed Avellino. Per un'unica stalla, spiega l'assessorato alla Sanità della Regione Campania, già bloccata da precedenti controlli, ad oggi è risultata una positività di poco superiore al valore soglia. ATS
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