Cerca e trova immobili
Estero
Moutaharrik rischia di perdere il passaporto italiano
Moutaharrik rischia di perdere il passaporto italiano
Moutaharrik rischia di perdere il passaporto italiano
Redazione
7 anni fa
Chiesta la revoca della cittadinanza all'ex campione svizzero di kickboxing. Sarebbe una prima su suolo italiano

Abderrahim Moutaharrik potrebbe essere il primo a perdere la cittadinanza italiana dopo essere stato condannato per terrorismo.

Il 30enne di origini marocchine - appassionato di kickboxing e che per diverso tempo si era allenato presso una palestra del Luganese, ottenendo pure ottenuto il titolo di campione svizzero (vedi articoli suggeriti) - si trova attualmente in detenzione a Sassari, dove sta scondando una pena di 6 anni per associazione con finalità di terrorismo. Era stato arrestato nell'aprile 2016 al temine di lunghe e articolate indagini da parte della Digos della Questura di Lecco e dei Carabinieri del Ros prima che potesse partire in Siria per unirsi all'Isis. Stando agli atti di inchiesta aveva ottenuto un messaggio direttamente dal Califatto, ritenuto un'esortazione a colpire l'Italia. 

Ora la Prefettura di Lecco ha inoltrato al Viminale e quindi al Capo dello stato la richiesta di revocargli la cittadinanza italiana. Richiesta possibile dopo che nell'ottobre dello scorso anno è entrato in vigore il decreto legge su sicurezza e immigrazione, la cosiddetta legge Salvini, che prevede la revoca in caso di condanna in via definitiva (dunque in tutti e tre i gradi di giudizio) per il reato di terrorismo.

Se la richiesta venisse accettata, sarebbe il primo caso in Italia. Moutaharrik potrebbe quindi venire espulso una volta scontata la pena, ovvero nell'aprile 2022. 

Interpellato dal Correre della Sera, il legale di Moutaharrik ha espresso dubbi sull'applicabilità della norma: "Ho seri dubbi sul fatto che la norma possa essere retroattiva" spiega l'avvocato Sandro Clementi. "I fatti che gli sono contestati sarebbero avvenuti quando il mio assistito era già cittadino italiano e il decreto legge ancora non esisteva. Servono attente valutazioni, al termine delle quali decideremo come procedere".

Insieme a Moutaharrik, ricordiamo, era stata arrestata anche la moglie Salma Bencharki, con la quale intendeva partire per la Siria assieme ai due figli. La donna, condannata a tre anni e 4 mesi, è tornata in libertà dall'inizio di marzo grazie ad uno sconto di pena legato alla buona condotta. Aveva presentato richiesta per ottenere la cittadinanzua italiana, ma la pratica era stata respinta e ora potrebbe scattare l'espulsione.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata