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Stresa
Mottarone, la Corte dei conti chiede 15 milioni ai tre che hanno patteggiato
Ats
7 ore fa
Ad anticipare la notizia è il quotidiano «La Stampa», che riporta la cifra di 15.013.820,24 euro che i pubblici ministeri della Corte dei conti contestano in solido ai tre

La Corte dei conti italiana ha notificato a Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini, i tre condannati per l'incidente della funivia del Mottarone, sopra a Stresa (Verbano-Cusio-Ossola), che lo scorso autunno hanno patteggiato, una lettera di messa in mora per inadempimento amministrativo, quantificando in poco più di 15 milioni di euro il danno erariale subito dallo Stato con l'incidente costato la vita a quattordici persone.

Oltre 15 milioni richiesti

Ad anticipare la notizia è il quotidiano «La Stampa», che riporta la cifra di 15.013.820,24 euro che i pubblici ministeri della Corte dei conti contestano in solido ai tre. La lettera risale a circa un mese fa, poco prima del quinto anniversario dell'incidente del 23 maggio 2021 nel quale morirono quattordici persone, quasi al limite della prescrizione del diritto al risarcimento del danno.

Nerini, titolare della Ferrovie del Mottarone, ha patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione. Perocchio, allora direttore di esercizio, 3 anni e 11 mesi e Tadini, all'epoca del disastro capo servizio dell'impianto, 4 anni e 5 mesi. Era invece stato dichiarato il non luogo a procedere per Martin Leitner, consigliere delegato dell'omonima società, e per Peter Rabanser, responsabile del servizio alla clientela.