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Mosca si lamenta: «L'etichetta di Stato ostile complica il dialogo con gli USA»
©Pavel Bednyakov
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3 giorni fa
È quanto ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riporta la Tass – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

2 giorni fa
Zelensky: «Verso il ripristino della fornitura energetica dopo il black out»

«Le forze necessarie sono state immediatamente mobilitate. Nel corso della giornata siamo riusciti a ripristinare la situazione precedente a questo incidente tecnico e ora stiamo procedendo con la stabilizzazione e il ripristino della fornitura di energia ai nostri cittadini». Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con riferimento al black out che da questa mattina ha interessato vaste aree del Paese.

«Le cause sono in fase di indagine. Al momento non ci sono conferme di interferenze esterne o attacchi informatici. Secondo quanto emerso, a causa delle condizioni meteorologiche, le linee si sono ghiacciate e si sono verificati spegnimenti automatici», ha specificato Zelensky, aggiungendo che «le conseguenze più gravi si sono verificate a Kiev e nell'Ucraina centrale, nella regione di Vinnytsia, nonché a Chernihiv, Kharkiv e nella regione di Sumy».

3 giorni fa
Witkoff: «Con Dmitriev incontri produttivi e costruttivi»

«Incontri produttivi e costruttivi nell'ambito dello sforzo di mediazione degli Stati Uniti per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino». Lo afferma l'inviato speciale degli Usa Steve Witkoff al termine degli incontri con l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Miami.

La delegazione americana comprendeva, oltre a Witkoff, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il genero del presidente Donald Trump Jared Kushner e il consigliere senior della Casa Bianca Josh Gruenbaum.

«Siamo incoraggiati dal fatto che la Russia sta lavorando per garantire la pace in Ucraina ed è grata per la leadership del presidente degli Stati Uniti nel cercare una pace duratura», ha dichiarato Witkoff.

Le buone sensazioni sono state confermate anche da Dmitriev, che ha usato parole simili a quelle del suo interlocutore. «Incontro costruttivo con la delegazione statunitense per la pace. Discussione produttiva anche sul gruppo di lavoro economico Usa-Russia», ha scritto l'uomo del presidente Vladimir Putin su X.

3 giorni fa
Miami: al via i colloqui fra Dmitriev e l'amministrazione Trump

Al via i colloqui fra l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev e i membri dell'amministrazione di Donald Trump a Miami per cercare di districare la matassa ucraina. Lo riportano i media americani.

3 giorni fa
Kiev: «Guasto tecnico provoca pesanti black out in Ucraina»

Un guasto nel sistema elettrico ucraino ha causato l'interruzione della corrente elettrica in una parte significativa del Paese. Lo riportano i media ucraini.

«Oggi alle 10:42 si è verificato un guasto tecnologico che ha causato l'interruzione simultanea della linea da 400 kW tra i sistemi elettrici di Romania e Moldavia e della linea da 750 kW tra l'Ucraina occidentale e quella centrale», ha affermato il ministro dell'Energia ucraino Shmyhal per il quale c'è stato un blackout a cascata nella rete elettrica ucraina e l'attivazione dei dispositivi di protezione automatica nelle sottostazioni. Oggi anche la metropolitana di Kiev è ferma.

Intanto, le forze ucraine hanno effettuato una serie di attacchi contro obiettivi militari nemici nei territori occupati e all'interno della Russia. Lo riporta Rbc Ukraine.

Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sono stati colpiti un sistema missilistico terra-aria Tor-M1, posti di comando di droni, depositi di rifornimenti e truppe nemiche, nella regione di Luhansk, di Zaporizhia e in quella di Donetsk. Colpito inoltre un posto di comando di droni russi nei pressi di Sluchovsk, nella regione russa di Bryansk.

3 giorni fa
Kiev: ferma la metropolitana della capitale per penuria di corrente

A Kiev il traffico ferroviario e le scale mobili nella metropolitana sono stati temporaneamente sospesi a causa di un'interruzione di corrente proveniente da centrali elettriche esterne.

Lo ha riferito l'amministrazione dello Stato della città di Kiev, ripreso dai media ucraini.

Il responsabile della metropolitana di Kiev ha chiarito che il traffico ferroviario è stato interrotto su tutte le linee della metropolitana.

3 giorni fa
Il presidente della Duma minaccia attacchi all'Ucraina nella morsa del gelo

Il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, ha affermato che i membri del parlamento russo chiedono l'uso di quelle che ha definito «armi di ritorsione» contro l'Ucraina dalla prossima settimana, quando le previsioni meteorologiche prevedono temperature fino a -30 gradi centigradi. Lo scrive Ukrainska Pravda citando lo stesso canale Telegram di Volodin.

«I membri della Duma di Stato insistono sull'uso di armi più potenti, le cosiddette armi di ritorsione, e sul raggiungimento degli obiettivi dell'operazione militare speciale» ha scritto. Volodin ha lasciato intendere che, dopo il rifiuto del presidente Volodymyr Zelenskyy di recarsi a Mosca, gli ucraini si troveranno ad affrontare «nuovi problemi a partire dalla prossima settimana».

Le minacce coincidono con le previsioni meteorologiche che indicano il periodo più freddo dell'inverno in Ucraina. Secondo i meteorologi, tra domani e il 3 febbraio le temperature nella maggior parte delle regioni dovrebbero scendere tra -20 e -27 gradi e in alcune aree fino a -30. Il Cremlino ha affermato di aver accettato di sospendere gli attacchi su Kiev fino al 1 febbraio su richiesta personale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Frattanto, la scorsa notte, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 85 droni. La difesa aerea ucraina ne ha distrutti o bloccati 65. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Sono stati registrati impatti da parte di 20 UAV in 13 località. L'attacco è ancora in corso, diversi droni russi si trovano ancora nello spazio aereo ucraino.

3 giorni fa
Il punto alle 8.30

La Russia ha fortemente criticato la designazione di «Stato ostile» apparsa nell'ordine esecutivo firmato dal presidente statunitense Donald Trump per imporre dazi ai Paesi che forniscono petrolio a Cuba. «È sorprendente che nel nuovo documento anti-cubano, la Russia, insieme ad altri partner stranieri dell'Avana, sia classificata come uno Stato ''ostile'' e ''cattivo''», ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riporta la Tass. «L'etichetta non contribuisce alla stabilizzazione del dialogo russo-americano, né ad aumentare l'efficacia degli importanti sforzi di mediazione di Washington per risolvere crisi in varie regioni del mondo» ha aggiunto.  

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