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Mosca chiede i danni all'UE dopo il congelamento dei beni
©Kateryna Klochko
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Lo ha dichiarato, in un'intervista all'agenzia Tass, il direttore del dipartimento per le questioni europee del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Vladislav Maslennikov – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


4 ore fa
La Russia ha restituito a Kiev altri 1.000 corpi

Nuovo scambio di salme oggi tra Mosca e Kiev. L'Ucraina ha annunciato di aver ricevuto altri 1.000 corpi dalla Russia, presentati come quelli di soldati ucraini caduti al fronte, ottenendone in cambio 38.

«Oggi sono state avviate le misure di rimpatrio; 1.000 corpi sono stati restituiti all'Ucraina, che, secondo la parte russa, appartengono a soldati ucraini», ha annunciato il Centro ucraino per i prigionieri di guerra su Telegram.

Stando a quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti, Vladimir Medinsky - capo negoziatore di Mosca alle trattative con gli ucraini lo scorso anno a Istanbul - ha confermato che la Russia ha consegnato a Kiev le salme ricevendone in cambio 38.

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Le forze armate russe hanno lanciato attacchi con droni russi nel sud dell'Ucraina durante la notte, provocando tre morti. Lo ha riferito il governatore di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov: «Purtroppo, due donne e un uomo sono stati uccisi e un altro uomo è rimasto ferito». 

Nel frattempo, la Federazione Russa sta agendo attraverso il tribunale arbitrale per recuperare i danni causati dal congelamento dei beni russi nell'Unione europea. Lo ha dichiarato, in un'intervista all'agenzia Tass, il direttore del dipartimento per le questioni europee del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Vladislav Maslennikov. «Posso dire che nel dicembre 2025 - ha detto - la Banca di Russia ha presentato una richiesta al tribunale arbitrale della città di Mosca per il risarcimento dei danni causati dall'impossibilità di disporre dei fondi appartenenti allo Stato russo. Il nostro Paese, anche attraverso il Ministero degli Affari Esteri, continuerà a perseguire il ritorno dei beni illegalmente detenuti nell'Ue». Poi ha aggiunto: «Bloccando le riserve sovrane russe e gli asset degli investitori privati della Federazione Russa, l'Ue ha violato le norme del diritto internazionale e si è presentata alla comunità mondiale come un partner estremamente inaffidabile. Consideriamo qualsiasi azione illegale nei confronti dei beni russi come un furto, al quale il nostro Paese reagirà in modo adeguato».

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