
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al suo omologo francese Emmanuel Macron, nell’ambito di un colloquio telefonico sulla situazione in Bielorussia, che “qualsiasi tentativo di interferire negli affari di un Paese sovrano è inaccettabile”. Lo riferisce il Cremlino. La “posizione di principio” della Russia è che “tutti i tentativi di interferire negli affari interni di uno Stato sovrano e la pressione esterna sulle autorità legittime sono inaccettabili”, insiste la presidenza russa. La conversazione è avvenuta dopo l’incontro a Vilnius tra il presidente francese e il leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaïa.
Sulla questione del Caucaso, Putin e Macron hanno chiesto una sospensione “totale” dei combattimenti in Nagorno-Karabakh e si sono detti pronti a intensificare gli sforzi diplomatici per aiutare a risolvere il conflitto. “Vladimir Putin ed Emmanuel Macron hanno chiesto alle parti in guerra di far tacere del tutto le armi il prima possibile, allentare le tensioni e mostrare la massima moderazione”, afferma in una nota sempre il Cremlino. I leader hanno espresso “disponibilità” a firmare una dichiarazione a nome del Gruppo di Minsk - Russia, Francia e Stati Uniti - per chiedere la fine “immediata” dei combattimenti.
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