
Mentre in diverse circostanze si rievoca la Grande Guerra, a cent’anni dallo scoppio, oggi si è spento un eroe del Secondo Conflitto Mondiale. Richard Marowitz, 88enne, era un veterano di guerra e fu uno dei primi soldati americani a entrare nel campo di Dachau, il 29 aprile 1945.I suoi racconti su quel momento sono agghiaccianti: "scheletri che camminavano", "montagne di ossa" e centinaia di cadaveri stipati in vagoni ferroviari.L’uomo, deceduto dopo qualche giorno di ricovero in ospedale, è però famoso per un altro episodio: il giorno seguente trovò un cilindro che si pensava appartenuto ad Adolf Hitler (nella foto), in una casa che pare fosse del Führer. Marowitz, viste le iniziali oro A.H. stampate all’interno, vi saltò sopra, senza sapere che il leader nazista era morto suicida quel giorno stesso. Il cappello è stato poi portato in patria come cimelio.Dalla sua storia sono stati tratti un libro e un documentario, intitolato “Hitler’s hat”.
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