
È morto ieri sera a Mosca all'età di 79 anni, per problemi cardiaci, lo scrittore russo Boris Strugatski, co-autore insieme al fratello Arkadi (già deceduto) di numerosi romanzi di fantascienza censurati in epoca sovietica, tra cui "Stalker, picnic sul ciglio della strada', adattato poi dal regista Andrei Tarkovski. Il libro fu considerato profetico, alla luce della catastrofe nucleare di Chernobyl, avvenuta 15 anni dopo la sua pubblicazione. Altri cineasti si sono ispirati alle loro opere, tra cui Peter Fleischmann e Alexandre Sokurov. Prima di diventare scrittore, Strugatski aveva fatto studi matematici e lavorato all'osservatorio astronomico di Pulkovo. I romanzi dei fratelli Strugatski hanno ispirato generazioni di autori di fantascienza e conquistato numerosi lettori affascinati dalla dimensione filosofica delle loro opere, che complessivamente hanno avuto una tiratura di oltre 50 milioni di copie e sono state tradotte in più di 30 lingue: "Fuga nel futuro", "Catastrofe planetaria", "È difficile essere un Dio", "Il lunedì comincia domenica", "Il direttorato", "La seconda invasione dei marziani". Censurati dal 1969, avevano fatto pubblicare alcuni libri clandestinamente. Dopo la morte di Arkadi nel 1991, Boris ha pubblicato due romanzi che non hanno avuto altrettanto successo. Avvicinatosi alla politica, ha criticato spesso il leader del Cremlino Putin e recentemente aveva firmato una petizione a favore della liberazione delle Pussy Riot e di oppositori arrestati prima dell'investitura di Putin lo scorso maggio. Nel 2009 aveva avviato anche una corrispondenza, poi pubblicata, con l'oligarca in carcere Mikhail Khodorkovski. ATS
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