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Morte di Lollobrigida, il cordoglio della Biennale di Venezia
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Keystone-ats
4 anni fa
Un profondo rapporto di amicizia e stima - ricorda la Biennale - aveva legato Gina Lollobrigida a Gian Luigi Rondi, indimenticato direttore della Mostra del Cinema e presidente della Biennale.

Il presidente, il direttore artistico del Settore Cinema, il cda e la Biennale di Venezia esprimono "profondo cordoglio" per la scomparsa dell'attrice italiana Gina Lollobrigida, più volte protagonista alla Biennale Cinema a partire dal 1950.

Il legame con la Biennale

Un profondo rapporto di amicizia e stima - ricorda la Biennale - aveva legato Gina Lollobrigida a Gian Luigi Rondi, indimenticato direttore della Mostra del Cinema e presidente della Biennale. Nel 1986, nella serata inaugurale, nell'ambito dell'omaggio a Orson Welles, venne proiettato il suo documentario del 1959 dedicato a Gina Lollobrigida, "Portrait of Gina", intervistata nella sua villa dell'Appia antica. Alla Mostra d'Arte Cinematografica, Lollobrigida ha partecipato con i suoi film o come ospite numerose volte. Tra queste, la prima volta alla 11esima edizione del 1950 con tre film, "Campane a martello" e "Cuori senza frontiere" di Luigi Zampa, e "La sposa non può attendere" di Gianni Franciolini.

Nel 1952 partecipò come protagonista, insieme a Vittorio De Sica, del celebre episodio "Il processo di Frine" nel film di Alessandro Blasetti Altri tempi, scelto per la serata inaugurale e con lei presente in sala. Nel 1954, protagonista de "La romana" di Luigi Zampa, arrivò in carrozza per la proiezione accompagnata da Alberto Moravia. In questa occasione, Italo Calvino scrisse su "Cinema nuovo" che lei era "cuore del film, sua ragione prima, lustro e vanto dei produttori e del pubblico fanatico, che quasi la linciò dall'entusiasmo davanti al Palazzo del Cinema".

"Arrivò Igor Stravinskij e nessuno lo riconobbe" fu l'incipit di un articolo del 1956 di Oriana Fallaci sull'"Europeo" dedicato a Gina Lollobrigida e al suo grande successo popolare ospite al Lido, col pubblico di fedeli che l'attende per ore fuori dall'albergo e dal Palazzo del Cinema.