
Fra le morti di afroamericani in interventi di polizia che più hanno fatto notizia c’è il caso di Breonna Taylor, di Louisville, nel Kentucky, uccisa esattamente un anno fa.
Nel primo anniversario della morte, Kenneth Walker, fidanzato di Breonna Taylor, ha avviato un'azione legale federale contro il governo di Louisville e contro gli agenti coinvolti nell’intervento in cui la donna è stata uccisa. L'accusa è di dichiarazioni false per ottenere il mandato di perquisizione dell'abitazione della ragazza afroamericana, violandone i diritti costituzionali.
Nella documentazione Kenneth Walker, presente quando Taylor è stata uccisa, riferisce di aver sparato avendo scambiato gli agenti per degli intrusi. Ai suoi colpi i poliziotti hanno risposto con una “pioggia” di proiettili. “Questa tragedia senza senso è avvenuta per la mancanza di rispetto dei diritti costituzionali di Taylor e Walker”, si legge nell’azione legale, nella quale sono rilevate carenze nel mandato per giustificare la perquisizione in casa di Taylor.
Biden vuole riformare la polizia
Il presidente Joe Biden si è espresso sulle circostanze del decesso della donna, invocando pure una riforma della polizia. Su Twitter, ha scritto che “La morte di Breonna Taylor è stata una tragedia, un colpo per la sua famiglia, la sua comunità e l'America. Dobbiamo premere affinché una significativa riforma della polizia sia approvata dal Congresso.
Resto impegnato a firmare in legge una riforma storica”.
Pochi giorni dopo il risarcimento per la morte di Floyd
È di due giorni fa la notizia del risarcimento da parte della città di Minneapolis della famiglia di George Floyd, afroamericano ucciso lo scorso maggio, del valore di 27 milioni di dollari. L'accordo arriva mentre è in corso la selezione della giuria chiamata a esprimersi su Derek Chauvin, l'ex agente che ha provocato la morte dell’uomo. Non è escluso che l'intesa possa condizionare il processo. I giurati scelti o potenziali infatti potrebbero essere influenzati dal patteggiamento record, leggendolo come una sorta di ammissione di responsabilità e colpa da parte delle istituzioni cittadine.
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