
Dopo il debutto con record al Senato, Monti bissa il successo anche alla Camera. La maggioranza conseguita oggi a Montecitorio sulla fiducia (556 voti a favore) è infatti la più consistente mai ottenuta da un Esecutivo nella storia della Repubblica. Il record precedente - di 371 voti - durava da 22 anni ma era in comproprietà tra i Governi Andreotti VI (entrato in carica nel luglio 1989, durò due anni) e quello Goria (entrato in carica nel luglio 1987, durò meno di un anno). Seguono in classifica il governo Spadolini, che ebbe la fiducia a Montecitorio con 369 voti (giugno 1982) e, anche in questo caso ex aequo con 366 voti, i governi De Mita I (aprile 1988) e Berlusconi I (maggio 1994). Meno visibile - ma i numeri di Palazzo Madama lasciano poco spazio a forchette ampie - il distacco che Monti ha inflitto ai governi precedenti: con i suoi 281 sì (e 25 no) il nuovo esecutivo ha battuto ieri di 14 voti l'Andreotti IV che si fermò a 267 sì (ma con soli 5 no). Quell'esecutivo, però, fu votato da entrambe le Camere il 16 marzo del 1978, lo stesso giorno del rapimento di Aldo Moro. Era il momento dell'emergenza per il terrorismo e il Pci votò la fiducia insieme alla Dc, in uno spirito di solidarietà nazionale. Nel '95 un altro esecutivo di 'emergenza' o di 'scopo' - quello Dini - si fermò a 191 sì. ATS
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