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Estero
Montenegro: presidenziali, chiuse urne, alta affluenza
Redazione
18 anni fa

Alta affluenza, in Montenegro, per il primo turno delle elezioni presidenziali: le prime dall'indipendenza della più piccola repubblica ex jugoslava, conseguita pacificamente nel maggio del 2006 con l'uscita dalla federazione con la Serbia. Le operazioni di voto sono terminate alle 21 e si sono svolte senza incidenti né segnalazioni d'irregolarità rilevanti da parte degli osservatori (tra i quali una delegazione dell'Osce) che hanno seguito lo scrutinio. In base alle proiezioni, ai seggi si è recato circa il 70% dei 490 000 cittadini aventi diritto. In corsa ci sono quattro candidati, tutti favorevoli all'integrazione del piccolo Paese adriatico nell'Unione Europea, ma divisi sulla Nato, sui rapporti con Belgrado, sul riconoscimento della secessione dalla Serbia del Kosovo albanese, sulla politica sociale e sulle prospettive del sistema di potere interno. I favori del pronostico sono per il presidente uscente, Filip Vujanovic (Partito socialdemocratico, Dps), da anni al fianco del vero uomo forte del Paese: il primo ministro e padre dell'indipendenza, Milo Djukanovic. ATS

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