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Estero
Montenegro: entrambi candidati rivendicano vittoria
Redazione
13 anni fa

Le presidenziali di ieri in Montenegro, smentendo i sondaggi della vigilia che prevedevano una larga vittoria del capo di stato uscente Filip Vujanovic, hanno avuto un esito contrastato, con entrambi i candidati - Vujanovic e il rappresentante dell'opposizione Miodrag Lekic - che rivendicano la vittoria. In tarda serata Lekic, dopo che Vujanovic si era dichiarato vincitore, ha gridato al "furto elettorale" e al "colpo di stato". "Chiedo a Vujanovic di essere serio e responsabile, perché nel dichiarare la propria vittoria ha compiuto un colpo di stato". Secondo lui "i risultati erano truccati". Apertesi alle 7.00, le urne si sono chiuse alle 20.00 ed è subito iniziato lo spoglio. Ma la commissione elettorale non ha diffuso alcun dato. Vujanovic ha detto di aver ottenuto, con lo spoglio completo delle schede, il 51,3% dei voti, rispetto al 48,7% dei consensi andato a Lekic. Il voto, che ha fatto risultare un'affluenza di circa il 64%, stando a indicazioni preliminari della commissione elettorale (nelle precedenti presidenziali del 2008 aveva votato il 66,5% degli aventi diritto), si è tenuto sullo sfondo di una profonda crisi economica e dei ripetuti inviti della Commissione europea a intensificare la lotta a corruzione e criminalità organizzata. Il Montenegro ha avviato il negoziato di adesione alla Ue lo scorso giugno e tra le richieste più pressanti di Bruxelles alla dirigenza di Podgorica vi è proprio quella di fare di più nel contrastare il crimine organizzato e la corruzione, fenomeni tradizionalmente molto presenti nel piccolo Paese ex jugoslavo. ATS

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