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"Molestavo quattro o cinque bambini a settimana"
"Molestavo quattro o cinque bambini a settimana"
"Molestavo quattro o cinque bambini a settimana"
Redazione
7 anni fa
A processo da oggi a Lione padre Preynat, che ha confessato gli abusi e ammesso di "realizzare solo ora" il peso delle sue azioni

68 vittime presunte. Di loro, solo 10 potranno presentare le proprie accuse in tribunale, perchè tutti gli altri casi sono caduti in prescrizione, in quanto avvenuti prima del 1986. Lo scandalo era scoppiato nel 2015 con le accuse di alcune vittime del prete, ormai divenute adulte, riunitesi nell'associazione "La parole liberée", la parola liberata, che gradualmente hanno preso peso e sono arrivate fino all'aula di Tribunale. Aula in cui questa mattina è cominciato il processo a padre Bernard Preynat, l'ex parroco di Sainte-Foy-les-Lyon accusato di molteplici atti di pedofilia. Il prete, che aveva già ammesso i fatti davanti alla Polizia ed era stato espulso dalla Chiesa, è tornato a riconoscere quanto commesso questa mattina.

Le confessioni del parroco

"Non realizzavo il male che ho fatto ai bambini - ha dichiarato l'ex religioso secondo le dichiarazioni riportate su twitter dalla giornalista di France 24, Alexandra Renard - "Anni dopo, i genitori mi hanno fatto comprendere il male che avevo fatto ai loro figli. Per me, erano dei gesti di tenerezza. Mi è servito del tempo per capire che era male".

Poi, nel pomeriggio, l'agghiacciante dichiarazione, che lascia pensare che le vittime potrebbero essere molte di più: "Succedeva tutti i fine settimana, durante i campi scout, potevano essere quattro o cinque bambini in una settimana".

L'ex parroco, privato della tonaca nel 2019, rischia ora 10 anni di carcere. Il caso è diventato l'emblema dello scandalo pedofilia nella Chiesa francese, coinvolgendo anche il cardinale Philippe Barbarin, già condannato a 10 mesi con la condizionale per omessa denuncia.

Le testimonianze raccolte da Ozon in un film

La vicenda è stata narrata anche dal regista François Ozon nel film "Grâce à Dieu", uscito nel 2019 e che racconta di come le vittime del prete siano faticosamente riuscite a riunirsi per domandare giustizia, nonostante l'opposizione della Chiesa di Lione, oltre agli effetti che la vicenda ha avuto sulle loro vite. Il titolo del film deriverebbe proprio da una dichiarazione del cardinale Barbarin che, interrogato in merito ad alcuni dei casi riportati avrebbe affermato, all'epoca delle indagini: "Grazie a Dio sono caduti in prescrizione".

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