
La Romania ha negato oggi un proprio coinvolgimento nei disordini scoppiati in Moldova, a Chisinau. "Questa accusa è una provocazione - indica un comunicato del ministero degli Esteri romeno -. Non è accettabile che il potere comunista di Chisinau trasferisca alla Romania e ai suoi cittadini la responsabilità per i problemi interni in Moldova". Il ministero ritiene poi "aberranti" le misure unilaterali tese ad imporre visti ai romeni, annunciate dal presidente moldavo Vladimir Voronin. Bucarest sottolinea che "la Romania non prenderà simili misure sul personale dell'ambasciata della Moldova a Bucarest e manterrà il sistema di visti gratuiti per i cittadini moldavi". Il comunicato ricorda che "la Romania ha sostenuto costantemente l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale della Moldova e continuerà ad avere un approccio europeo nei rapporti con lo Stato vicino, nonostante la politica antiromena delle autorità comuniste di Chisinau". ATS
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