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Estero
Moldova: filorusso battuto in elezioni regione secessionista
Redazione
15 anni fa

Il candidato appoggiato dalla Russia, Anatoli Kaminsky, è stato sonoramente battuto nelle elezioni presidenziali tenute ieri nella regione secessionista filorussa del Transdniestr, in Moldova, da un oppositore, l'ex speaker del parlamento regionale Ievgheni Shevchuk. Secondo i primi risultati, Shevchuk avrebbe vinto con un plebiscitario 73,88%. È quanto scrivono le agenzie russe Interfax e Ria Novosti, citando la commissione elettorale. Il confronto a due fra Shevchuk e Kaminsky è stato possibile dopo l'eliminazione al primo turno, l'11 dicembre scorso, del presidente uscente, l'ex uomo forte beniamino del Cremlino e separatista inflessibile Igor Smirnov. Regione di 550.000 anime stretta fra il l'Ucraina e il fiume Dniestr, il Transdniestr (o Transnistria) stata annessa alla repubblica sovietica di Moldova da Stalin alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Smirnov, 70 anni, dal 1990 ha controllato per quattro mandati con il pugno di ferro la regione separatista a maggioranza russa, la cui indipendenza dalla repubblica ex sovietica di Moldova, dichiarata nel 1992 e seguita da una breve guerra, non è riconosciuta da altri che da Mosca, che la finanza e la sostiene politicamente e militarmente, con 1500 soldati. Smirnov era caduto in disgrazia presso Mosca per la sua intransigenza nei confronti di Chisinau, e la Russia in campagna elettorale ha deciso di sostenere Kaminsky. Le elezioni si sono tenute poche settimane dopo l'avvio di negoziati, i primi dal 2006, fra Transdniestr e Moldova nell'ambito del gruppo "5+2" (Moldova, Transdniestr, Russia, Ucraina e Osce con Ue e Usa come osservatori). Nei negoziati per comporre il conflitto, Smirnov ha di recente insistito sull'indipendenza, mentre la Russia si è pronunciata in modo più conciliante perché la regione resti parte della Moldova con uno statuto di autonomia. Ma per Mosca la sconfitta del suo candidato in Transdniestr segue il rovescio già subito il mese scorso nella regione saparatista georgiana dell'Ossezia del Sud. Un diplomatico russo ha dichiarato al quotidiano Kommersant che Mosca può dirsi ugualmente soddisfatta: "Il nostro obiettivo principale è stato raggiunto: Smirnov non è stato eletto presidente". Ex poliziotto, entrato in politica nel 2000, Shevchuk, 43 anni, ha sempre sostenuto l'importanza di mantenere i legami con la Russia. ATS

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