
In Moldova leader del partito liberal-democratico all'opposizione, Vlad Filat, ha smentito il raggiungimento di un accordo con le autorità governative sulla cessazione dell'azione di protesta e il riconteggio dei voti dopo che la vittoria alle legislative di domenica è stata proclamata dai comunisti. "Abbiamo presentato le nostre rivendicazioni alle autorità, senza tuttavia ricevere una risposta ufficiale", ha dichiarato Filat all'agenzia Interfax. "L'azione di protesta proseguirà finché non avremo una risposta ufficiale, ma invitiamo i nostri sostenitori a comportarsi in modo civile e a non farsi coinvolgere dalle provocazioni", ha aggiunto. Anche il segretario della commissione elettorale centrale Iuri Ciokan ha smentito la notizia che la stessa commissione avrebbe iniziato a ricontare le schede. Precedentemente una fonte della presidenza, citata dall'agenzia Ria Novosti, aveva detto che governo e opposizione si accordati per ripetere lo scrutinio delle schede elettorali, che nel voto di domenica hanno dato la vittoria al partito comunista al potere. Nel pomeriggio a Chisinau un incendio appiccato nella sede del parlamento, durante una violenta manifestazione contro la schiacciante vittoria proclamata dai comunisti alle legislative di domenica, avrebbe provocato un morto: secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax una ragazza è morta asfissiata dall'ossido di carbonio sprigionato dalle fiamme. Non ci sono conferme. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

