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Mojtaba Khamenei scelto come Guida Suprema iraniana
©Amr Nabil
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un giorno fa
È stata dunque raggiunta l'intesa sul successore di Khamenei – I media israeliani: «Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


21 ore fa
Mojtaba Khamenei scelto come Guida Suprema iraniana

Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall'Assemblea degli esperti.

La nomina di Mojtaba a terzo leader della Repubblica Islamica è stato annunciato dalla Tv di Stato iraniana, citando una dichiarazione rilasciata pochi minuti prima dall'Assemblea degli Esperti.

Il nuovo leader, 56 anni, è una figura di medio rango, ma influente e intransigente. È stato considerato il successore del padre, anche grazie al sostegno delle Guardie Rivoluzionarie e della carica paterna. È sopravvissuto agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, durante i quali il padre e diversi membri della sua famiglia sono stati uccisi.

un giorno fa
Sale a 7 il bilancio degli americani morti nella guerra in Iran

Un altro militare americano è morto nella guerra con l'Iran, portando il bilancio delle vittime a sette. Il soldato è deceduto in seguito alle ferite riportate per l'attacco del primo di marzo contro le truppe americani in Arabia Saudita. Lo annuncia l'esercito degli Stati Uniti.

un giorno fa
L'aeroporto di Mascate blocca i jet privati, priorità ai voli di rimpatrio

L'aeroporto di Mascate in Oman ha proibito i jet privati e i charter non essenziali per dare priorità ai voli di rimpatrio, governativi e di linea. Lo riporta il Financial Times.

Il quotidiano ricorda come lo scalo era stato, negli ultimi giorni, utilizzato come via di fuga dai paesi del Golfo da chi si poteva permettere l'utilizzo di un aereo privato o anche solo un posto su tali voli che, in alcuni casi, era arrivato a costare oltre 20mila dollari.

Dall'aeroporto della capitale dell'Oman Mascate erano decollati ieri e giovedì due voli speciali - uno tramite Swiss e l'altro tramite Edelweiss - che hanno permesso il rimpatrio via Zurigo di centinaia di concittadini svizzeri.

un giorno fa
Una estone e un azero arrestati a Cipro: «Sono spie di Teheran»

Le autorità cipriote hanno arrestato una cittadina estone di ventisette anni accusata, assieme a un cittadino azero, di terrorismo e spionaggio a favore dell'Iran. Gli investigatori hanno comunicato che i due avrebbero visitato e fotografato siti sensibili dell'isola che avrebbero successivamente trasmesso alle autorità iraniane dalle quali sarebbero stati ingaggiati. La coppia si trovava ufficialmente a Cipro per turismo.

un giorno fa
Macron sente Pezeshkian

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X di avere parlato con il suo omologo iraniano Massoud Pezeshkian.

«Gli ho detto che la sicurezza e il rientro in Francia di Cécile Kohler e Jacques Paris, che attualmente si trovano all'interno dell'ambasciata francese, restano per noi una priorità assoluta». Macron ha poi «sottolineato la necessità che l'Iran cessi immediatamente i suoi attacchi contro i Paesi della regione. L'Iran deve inoltre garantire la libertà di navigazione ponendo fine alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Infine, ho ribadito la nostra profonda preoccupazione per lo sviluppo dei programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran e per tutte le sue attività destabilizzanti nella regione, che sono alla radice dell'attuale crisi».

Il presidente francese ha poi invocato «una soluzione diplomatica», che «è più che mai necessaria per affrontare queste sfide cruciali, per porre fine all'escalation e preservare la pace. Abbiamo concordato di rimanere in contatto».

un giorno fa
«Se potete tollerare 200 dollari a barile continuate pure»

L'esercito iraniano ha minacciato di prendere di mira i siti petroliferi nella regione se Israele continuerà a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica.

«Ci si aspetta che i governi dei Paesi islamici avvertano la criminale America e il selvaggio regime sionista il prima possibile di tali azioni codarde e disumane», ha dichiarato alla televisione di Stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale iraniano.

«Altrimenti, misure simili saranno adottate nella regione, e se si può tollerare un prezzo del petrolio superiore ai 200 dollari al barile, allora bisogna continuare con questo gioco», ha affermato.

un giorno fa
Beirut: oltre 500 mila sfollati per la nuova guerra Hezbollah-Israele

Il ministro libanese degli affari sociali ha annunciato oggi che oltre mezzo milione di persone sono state registrate come sfollate dallo scoppio della nuova guerra tra Israele e Hezbollah.

In una conferenza stampa, Haneen Sayed ha dichiarato che il numero totale di persone che hanno registrato i propri nomi su un sito web affiliato al ministero ha raggiunto le 517.000 unità, di cui 117.228 si trovano nei rifugi governativi.

un giorno fa
«Raid israeliano su Gaza City, almeno due vittime»

Un attacco aereo israeliano ha ucciso almeno due palestinesi a Gaza City: lo hanno affermato le autorità sanitarie locali, riprese dai media palestinesi e israeliani. Si tratta dell'episodio più mortale a Gaza da quando Israele e Stati Uniti hanno lanciato la loro guerra contro l'Iran una settimana fa.

I medici hanno riferito che le due persone viaggiavano a bordo di un'auto nei pressi dell'Università di Al-Azhar, nella parte occidentale di Gaza City. Diverse altre persone nella zona sono rimaste ferite nell'attacco, hanno aggiunto i funzionari sanitari.

un giorno fa
Arabia Saudita: 2 morti e 12 feriti in raid su zona residenziale

Un attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina: lo afferma l'agenzia di protezione civile, ripresa da Al Jazeera. L'attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj, ha dichiarato l'agenzia su X.

un giorno fa
L'ira di Abu Dhabi per il briefing israeliano sull'attacco all'Iran

Negli Emirati Arabi Uniti oggi esprimono rabbia per le notizie pubblicate in Israele, secondo cui Abu Dhabi ha effettuato un attacco limitato in Iran, e avvertono che «rivelazioni pubbliche di questo tipo potrebbero danneggiare lo sforzo regionale sensibile», come riferisce Channel 12.

Una fonte vicina agli Emirati ha dichiarato all'emittente israeliana: «Ad Abu Dhabi faticano a comprendere il comportamento israeliano e il tipo di briefing che proviene da Gerusalemme. Pubblicazioni di questo tipo non aiutano lo sforzo regionale e potrebbero causare danni».

Una fonte emiratina ha anche criticato la decisione di rendere pubblici i voli di evacuazione di cittadini israeliani da Abu Dhabi verso lo Stato ebraico, invece di mantenerli segreti. «Quando ci sono grandi quantità di voli e missili in aria e c'è la necessità di evacuare o spostare aerei per motivi di sicurezza, non ha senso renderlo pubblico. Cose del genere si gestiscono in segreto per evitare rischi inutili».

Allo stesso tempo, una fonte della famiglia reale saudita ha dichiarato a Channel 12: «Abbiamo coordinato con alcuni degli alleati nella regione lo scenario di risposta, ma finora vediamo che evitare la guerra è la scelta migliore. Se gli attacchi dell'Iran contro i Paesi del Golfo dovessero continuare, apriremo le nostre basi militari alle forze americane per fornire supporto logistico e militare contro l'Iran».

un giorno fa
Trump: «Senza la nostra approvazione la Guida Suprema durerà poco»

La guida suprema iraniana «dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo». Lo ha detto Donald Trump a ABC. «Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni», ha aggiunto il presidente. Trump insiste da giorni sulla necessità che gli Stati Uniti dicano la loro su chi guiderà l'Iran.

un giorno fa
IDF: «Abbiamo distrutto la base delle forze spaziali iraniane»

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito quello che ha descritto come il «quartier generale delle forze spaziali» delle Guardie Rivoluzionarie iraniane a Teheran.

«Nell'ambito degli attacchi, le IDF hanno preso di mira e smantellato il quartier generale delle Forze Spaziali dell'IRGC del regime terroristico iraniano», ha dichiarato l'esercito.

«Il quartier generale fungeva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l'Agenzia Spaziale Iraniana, affiliata all'esercito del regime», ha aggiunto.

un giorno fa
Teheran: «Sostanze tossiche da raid a impianti petrolio»

Gli attacchi aerei contro gli impianti petroliferi di Teheran hanno rilasciato «materiali pericolosi» che mettono a repentaglio la sicurezza dei civili: lo ha affermato oggi il ministero degli esteri iraniano.

«Prendendo di mira i depositi di carburante, gli aggressori stanno rilasciando nell'aria materiali pericolosi e sostanze tossiche, avvelenando i civili, devastando l'ambiente e mettendo a repentaglio vite umane su larga scala», ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.

un giorno fa
L'Iran attacca la base USA in Kuwait, nuovi missili verso Israele

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che le loro forze navali hanno sferrato attacchi con droni e missili balistici contro la base elicotteristica statunitense di Al-Adiri in Kuwait.

Le Guardie hanno anche affermato che nella loro 28esima ondata di operazioni militari odierna hanno utilizzato missili di «nuova generazione» contro Tel Aviv e Be'er Sheva in Israele e la base aerea statunitense di Al-Azraq in Giordania.

Si afferma inoltre che le forze armate iraniane hanno abbattuto oltre 82 droni degli Stati Uniti e di Israele dall'inizio del conflitto.

«L'Iran continuerà la guerra con Israele e gli Stati Uniti fino a quando i nemici non si pentiranno e saranno sconfitti»: lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. «Il nemico ha commesso errori di valutazione», ha aggiunto Ali Abdollahi, citato dalla televisione di Stato.

un giorno fa
Gli USA agli iraniani: «State a casa, il regime ignora la vostra sicurezza»

«State a casa. Il regime sta consapevolmente mettendo in pericolo le vite dei civili». Il Us Central Command si rivolge agli iraniani con un avviso di sicurezza che li invita a restare nelle loro abitazioni «poiché il regime terroristico iraniano ignora palesemente la sicurezza delle persone innocenti».

«Il regime iraniano sta utilizzando aree civili densamente popolate per condurre operazioni militari, compreso il lancio di droni d'attacco unidirezionali e missili balistici», si legge in una nota.

«Le forze iraniane stanno utilizzando aree affollate circondate da civili in città come Dezful, Esfahan e Shiraz per lanciare droni d'attacco e missili balistici. Le forze americane esortano i civili in Iran a rimanere a casa. Il regime iraniano sta consapevolmente mettendo in pericolo vite innocenti. Inoltre, le forze iraniane stanno mettendo a repentaglio la sicurezza di persone innocenti in tutto il Medio Oriente prendendo di mira deliberatamente e indiscriminatamente aeroporti civili, hotel e quartieri residenziali», ha detto il Us Central Command.

«Il regime terroristico iraniano sta palesemente ignorando le vite dei civili attaccando i partner del Golfo e compromettendo la sicurezza del suo stesso popolo», ha messo in evidenza l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command.

un giorno fa
IDF: 600 obiettivi colpiti in Libano, 200 terroristi eliminati

Oltre 600 obiettivi colpiti in Libano e circa 200 terroristi eliminati: lo riferisce il comando nord dell'esercito israeliano (IDF) dopo circa una settimana di combattimenti contro Hezbollah.

«Nella scorsa settimana sono stati colpiti oltre 600 obiettivi terroristici in tutto il Libano via aria, mare e terra, utilizzando circa 820 munizioni», afferma l'IDF.

«Durante gli attacchi sono stati eliminati più di 190 terroristi, tra cui Abu Hamza Rami, comandante della Jihad Islamica in Libano, due comandanti colonnello e tre comandanti di battaglione. Inoltre, sono state condotte 27 ondate di attacchi nella regione di Beirut, di cui cinque nell'area di Dahieh», viene precisato.

un giorno fa
Lega Araba: gli attacchi iraniani sono «sconsiderati»

Il segretario generale della Lega Araba ha dichiarato che gli attacchi iraniani contro diversi Stati membri sono stati «sconsiderati», esortando Teheran a porre fine a quello che ha definito un «enorme errore strategico».

Intervenendo a una videoconferenza di emergenza dei ministri degli esteri arabi al Cairo, Ahmed Aboul Gheit ha affermato che gli attacchi «non possono essere giustificati con alcun pretesto o scusa» e che Teheran ha ripagato gli sforzi di pace dei paesi del Golfo con «razzi insidiosi e attacchi con droni».

Anche la ministra degli esteri dell'Autorità nazionale palestinese (ANP) Varsen Aghabekian Shahin ha espresso oggi condanna per gli attacchi iraniani contro la sovranità degli Stati arabi, i loro territori, cittadini e risorse, come si legge in un post sull'account ufficiale X del ministero. Shahin ha inoltre sottolineato «la necessità di porre fine a questi attacchi, che minacciano la sicurezza e la stabilità dei paesi arabi, attraverso azioni diplomatiche».

«Lo Stato di Palestina è parte integrante della sicurezza nazionale araba, e la sicurezza nazionale araba è parte integrante della sicurezza dello Stato e del popolo palestinese. Questo, impone di agire senza ritardi per proteggere la sicurezza nazionale araba», ha affermato. La ministra ha inoltre sottolineato la necessità di condannare le politiche e le pratiche israeliane volte, a suo dire, a destabilizzare la sicurezza e la stabilità della regione.

un giorno fa
Petrolio, l'Arabia Saudita sta spingendo al massimo l'operatività dei suoi terminal sul Mar Rosso

L'Arabia Saudita sta spingendo al massimo l'operatività dei suoi terminal sul Mar Rosso, per fare fronte alla chiusura dello stretto di Hormuz.

Nei primi giorni di marzo, secondo i dati raccolti da Bloomberg, otto superpetroliere ognuna dalla capacità di 2 milioni di barili hanno attraccato e caricato nei porti di Yanbu e al-Muajjiz. Se verrà mantenuto un livello di circa 2,3 milioni di barili al giorno, si tratterebbe di un aumento del 50% rispetto all'operatività abituale.

Si tratta, secondo Bloomberg, di una sfida tecnica per dei porti che non hanno mai operato a questi livelli. Inoltre la maggior parte degli acquirenti di petrolio saudita è situata in Asia e questo obbligherebbe le navi ad affrontare la rotta verso Sud, esponendosi agli attacchi delle milizie yemenite foraggiate dall'Iran.

un giorno fa
Netanyahu: «Abbiamo un piano specifico per un cambiamento»

«Abbiamo un piano specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento». Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu sull'account ufficiale X IsraelPersian.

Da parte sua il ministro della difesa Israel Katz ha reso noto oggi che il segretario militare il segretario militare della Guida suprema è stato eliminato.

«Abu-al-Qasem Baba'iyan, il nuovo capo dell'ufficio militare del leader supremo, nominato solo pochi giorni fa dopo che il suo predecessore era stato eliminato nell'attacco in cui Khamenei era stato ucciso, è stato eliminato anche lui», ha riferito l'ufficio di Katz.

Il ministro afferma di essere stato informato durante una valutazione della situazione tenutasi con le Forze di difesa israeliane (IDF). Il ministro ha elogiato l'esercito per l'impresa: «continuate a dar loro la caccia», ha detto ai militari.

un giorno fa
Macron domani in visita di «solidarietà» a Cipro

Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà domani a Cipro per «testimoniare la solidarietà della Francia» con lo Stato membro dell'Unione europea, bersaglio negli scorsi giorni di droni e missili iraniani. Lo ha reso noto l'Eliseo.

Nella città di Paphos Macron vedrà il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. «L'incontro servirà a rafforzare, insieme ai nostri partner europei, la sicurezza intorno a Cipro e nel Mediterraneo orientale, contribuendo alla de-escalation nella regione», ha dichiarato la presidenza francese.

Intanto la Gran Bretagna sta affrontando crescenti richieste di ritiro delle sue basi militari da Cipro, mentre la popolazione locale intensifica le proteste contro le strutture considerate una minaccia per la loro sicurezza dopo un attacco senza precedenti con droni alla base RAF di Akrotiri, alle porte di Limassol.

Lo riporta il «Guardian» all'indomani della manifestazione nelle strade di Nicosia al grido «fuori le basi della morte». Il corteo ha marciato verso il palazzo presidenziale dell'era coloniale, nel timore che il paese venisse trascinato nel più ampio conflitto con l'Iran.

«Rappresentano un pericolo per la nostra sicurezza e non avrebbero mai dovuto essere qui», ha affermato un manifestante al media britannico, denunciando l'esistenza di basi create nell'ambito di un accordo negoziato per l'indipendenza dell'isola. «Vogliamo che vengano chiuse».

Nel frattempo una fregata tedesca è stata avvistata al suo arrivo a Cipro: nelle immagini personale militare è raffigurato a bordo della FGS Nordrhein-Westfalen mentre attracca al porto di Limassol, scrive Sky News UK.

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