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Mohamed Abdeslam rubava ai morti
Mohamed Abdeslam rubava ai morti
Mohamed Abdeslam rubava ai morti
Redazione
11 anni fa
Il fratello maggiore di Salah cerca di difendere l'immagine della sua famiglia. Ma nemmeno lui è un agnellino...

Ha cercato di dipingersi come la pecora bianca della famiglia, Mohamed Abdeslam, fratello di Brahim, uno dei kamikaze fattisi esplodere a Parigi, e soprattutto di Salah, l'uomo più ricercato d'Europa, il quale attualmente si troverebbe in Siria.

Dal giorno degli attentati Mohamed passa da un canale televisivo all'altro, sempre ribadendo ad alta voce la propria innocenza e la propria integrità morale.

"Siamo una famiglia corretta, non abbiamo mai avuto problemi con la giustizia" aveva ad esempio dichiarato il 15 novembre durante un'intervista nella casa famigliare di Molenbeek.

Ma La Dernière Heure smentisce oggi l'immagine dell'agnellino auto-assegnatasi da Mohamed Abdeslam.

Il quotidiano belga rivela infatti che nel 2005, quando aveva 18 anni, il fratello di Salah e Brahim rubava ai morti e ai feriti gravi. Insieme a dei complici, Mohamed Abdeslam agiva durante i trasferimenti in ambulanza e depredava le povere vittime di portafogli, apparecchi fotografici, telefonini e gioielli.

Nel 2010 era quindi stato condannato a due anni di carcere con la condizionale per "atto odioso". Nella sentenza si legge che Mohamed aveva preso parte a nove dei diciannove furti compiuti dalla gang e che era stato lui ad utilizzare poi tutte le carte di credito rubate.

Il giudice definiva Mohamed come "particolarmente privo di scrupoli e di senso morale" ed evidenziava la sua "incapacità di realizzare la vigliaccheria del proprio comportamento".

Il quotidiano belga rileva infine che stranamente la sentenza non era mai stata comunicata a Mohamed, il quale era pure stato condannato a indennizzare le vittime con 5'000 euro, soldi che nessuno ha mai visto.

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