Moglie di El Chapo: “Sono colpevole”
Sono le parole pronunciate da Emma Coronel Aispuro, pronta infatti ad ammettere di aver aiutato il marito narcotrafficante a gestire il suo miliardario impero della droga e ad evadere da un carcere di massima sicurezza messicano nel 2015
Redazione
Moglie di El Chapo: “Sono colpevole”
Foto Shutterstock

“Sono colpevole”. Queste le parole che la moglie di El Chapo si appresta a pronunciare davanti alla corte distrettuale federale di Washington. Emma Coronel Aispuro è pronta infatti ad ammettere di aver aiutato il marito narcotrafficante a gestire il suo miliardario impero della droga e ad evadere da un carcere di massima sicurezza messicano nel 2015.

Fedelissima a Joaquin Guzman, 32 anni più giovane di lui, l’ex reginetta di bellezza è stata arrestata lo scorso febbraio all’aeroporto di Dulles, uno degli scali della capitale americana, al termine di due anni indagine da parte delle autorità americane sul suo presunto ruolo di complice del marito.

Dopo la condanna nel 2019 all’ergastolo del marito, capo del cartello di Sinola, Coronel Aispuro aveva infatti continuato a godere della sua libertà viaggiando senza problemi, grazie al suo doppio passaporto americano e messicano, fra Stati Uniti e Messico. Fino ai mesi scorsi: quando è stata fermata si è subito pensato che la donna avrebbe offerto al governo statunitense informazioni preziose sugli alleati del marito e sui partner in affari in cambio di una sentenza più leggera. Invece, secondo indiscrezioni, l’accordo che avrebbe raggiunto non prevede alcuna cooperazione con le autorità americane.

Durante il processo al marito gli investigatori hanno presentato prove sostanziali contro la donna che, come le precedenti mogli di El Chapo, ha avuto un ruolo fondamentale nell’attività criminale di Guzman, offrendo anche il suo aiuto nella consegna di messaggi agli uomini di fiducia per continuare a far girare l’attività anche con il capo in carcere. Coronel Aispuro, secondo le prove depositate, ha aiutato anche il marito a sfuggire al tentativo di cattura da parte delle autorità americane e messicane nel corso di un raid nel 2012 in un lussuoso hotel di Cabo San Lucas, in Baja California.

La donna è stata una pedina chiave anche nell’evasione del Chapo dal carcere di massima sicurezza di Altiplano, vicino a Toluca, in Messico, nel 2015 dopo un inseguimento durato un anno e la cattura in un albergo di Mazatlan. Secondo l’accusa, Coronel Aispuro ha usato in quell’occasione i suoi privilegi di visita per organizzare e coordinare la grande fuga dal carcere tramite un tunnel di oltre un chilometro scavato sotto la doccia della sua cella. Nel 2016 El Chapo era stato ricatturato e riportato ad Altiplano: mentre la donna stava pianificando una nuova fuga del marito, lui è stato estradato negli Stati Uniti. Prove, secondo le autorità, schiaccianti che hanno portato al suo arresto e dalle quali ora dipende il futuro della donna.

  • 1