
Almeno 15 persone sono rimaste uccise da colpi di mortaio contro una moschea Mogadiscio, teatro da tre giorni di aspri combattimenti. Lo hanno detto oggi testimoni. "Vedo i cadaveri di 15 persone uccise da colpi di mortaio che hanno raggiunto una moschea", ha detto alla Reuters per telefono Hassan Abdulle. "Volevano partecipare alle preghiere della sera". Secondo testimoni e fonti ospedaliere, la battaglia tra i miliziani degli Shabaab, ritenuti il braccio armato di al Qaida in Somalia, e forze lealiste di islamici moderati hanno fatto almeno 65 morti e più di 190 feriti. Altre fonti indicano cifre minori, seppure sempre nell'ordine delle decine. Sheikh Mohamed Ibrahim Bilal, un alto ufficiale degli Shabaab, ha detto alla Reuters che i suoi uomini "hanno ucciso un gran numero di combattenti governativi e di islamici moderati. I loro cadaveri giacciono nelle strade". Secondo Bilal, ora Mogadiscio nord è sotto il controllo della sua milizia. ATS
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