Cerca e trova immobili
Estero
Moda: Milano velinara e il premier, attaccano NYT e FT
Redazione
17 anni fa

La Milano della moda reagisce scandalizzata, e anche un po' spaventata, all'attacco concentrico dei giornali stranieri:"The New York Times" e la sua 'global edition', cioè l'International Herald Tribune, ma anche il "Financial Times" hanno scritto che le feste del premier e le veline televisive hanno influenzando i gusti della moda italiana ormai tutta rivolta alle "bonazze". Si attacca Berlusconi per colpire il made in Italy - si domandava oggi la gente alle sfilate - o si attacca la moda solo per colpire Berlusconi? I più propendevano per un doppio obiettivo. Al quale comunque non tutti sembrano voler rispondere con energia pari allo smacco subito. "In fondo noi siamo stati trattati bene da Suzy Menkes" dicono alcune case di moda, spiegando di non voler fare commenti. Ma non parla neppure Giorgio Armani di cui la giornalista inglese, nota firma dell'"Herald Tribune", ha scritto cose che, conoscendo il carattere dello stilista-imprenditore, lo avranno mandato su tutte le furie. Oltre a scrivere che i capi di Emporio Armani "sembrano un guardaroba destinato al genere di festino a cui le brave ragazze non partecipano" ha aggiunto che "Berlusconi dovrebbe insignire Armani di un'altra onorificenza di Stato per il suo nobile tentativo di adeguarsi alla tendenza festaiola del Presidente". Armani oggi pare sia in barca a riposarsi dopo le fatiche delle sfilate, e non risponde. Donatella Versace invece parla e dice che "Berlusconi non influenza la moda....non arriva fin là", e che comunque "la la moda vista in questi giorni non è stata volgare".Scende nel merito, e contrattacca, il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli, dicendo che è tutto un disegno politico: "il mondo ci invidia perché siamo ancora numero uno della moda, per questo i giornali inglesi e americani sferrano colpi bassi". Stesso concetto da Laura Biagiotti, mentre Beppe Modenese aggiunge una frecciata rivolta alla Menkez: "la moda di Milano non era volgare, era solo molto giovane, cosa che le persone giovani capiscono meglio di noi". Insomma, lui sa capire di rappresentare un'altra epoca, lei no; Ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere, i giornalisti dovrebbero solo giudicare i vestiti e non fare politica" dice Cristina Tardito di Kristina Ti, e aggiunge "però forse noi italiani dovremmo fare un po' più sistema". Altri media internazionali hanno dato ampio spazio alla battuta di ieri di Silvio Berlusconi che ha nuovamente parlato dell'abbronzatura di Barack Obama, coinvolgendo questa volta anche la moglie Michelle. Duro l'affondo del quotidiano britannico "The Times" che dedica alle parole del premier un articolo di cronaca e uno di commento, "il comportamento da buffone maschera una realtà più sinistra: Berlusconi vede chiaramente sé stesso come un leader nazionale e mondiale così importante da essere al di sopra della legge". Quindi, conclude il giornale britannico, "insultare Michelle Obama, così come il presidente degli Usa", può rappresentare questa volta, per Berlusconi, il classico "passo più lungo della propria gamba". Anche "The guardian" e il "Daily telegraph" sottolineano, con articoli per lo più di cronaca, la battuta del premier. Secondo il Telegraph la nuova "gaffe" di Berlusconi su Barack e Michelle Obama cade "qualche giorno dopo che il Cavaliere, al G20 di Pittsburgh, è stato snobbato" dalla first lady statunitense. In Francia "Le monde" si occupa della vicenda e titola: "Berlusconi evoca di nuovo "l'abbronzatura" di Obama". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata