
Slitta ancora l'elezione - già prevista per oggi - degli organismi direttivi di Fatah, movimento storico della causa palestinese fondato da Yasser Arafat e guidato oggi dal presidente moderato dell'Anp, Abu Mazem (Mahmud Abbas). Lo si apprende a margine dei lavori del congresso del partito, il primo dopo 20 anni, convocato in questi giorni a Betlemme proprio con l'obiettivo dichiarato di avviare un rinnovamento dei vertici dopo una lunga stasi. Il voto - da cui dipende la nomina dei 21 membri del comitato centrale e dei 120 del consiglio rivoluzionario - era stato inizialmente annunciato per giovedì, a conclusione del dibattito congressuale cominciato martedì 4. Poi, una serie di rinvii che di volta in volta lo avevano spostato sino a oggi. E adesso - salvo ulteriori contrordini - a domani mattina. Il problema riguarda le regole del voto a distanza, via mail o via telefono, necessario per permettere di partecipare alla consultazione anche ai 550 delegati del partito bloccati nella Striscia a Gaza dal veto di Hamas: la fazione islamico-radicale rivale di Fatah che da due anni, in un clima di rottura con l'Anp, controlla quella porzione di territorio palestinese. ATS
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