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MO: World Bank, economia palestinese ferma a causa Israele
Redazione
18 anni fa

Nel 2007 l'economia palestinese in Cisgiordania ha avuto una crescita zero, soprattutto a causa delle restrizioni imposte da Israele, mentre nella striscia di Gaza, sotto isolamento, ha subito una contrazione, secondo quanto indica un rapporto della Banca Mondiale (BM) reso noto oggi. La Banca prevede che anche nel 2008 l'economia palestinese resterà stagnante e che l'obiettivo di promuovere la crescita del settore privato, come motore di sviluppo, non si è finora realizzato, malgrado i 7,7 miliardi di dollari di aiuti promessi dai Paesi donatori. Secondo la Banca "mentre l'Autorità Palestinese è andata avanti, anche se lentamente, in direzione delle riforme economiche, c'é stato scarso alleviamento nelle restrizioni (imposte dai Israele) alla libertà di movimento e di accesso in Cisgiordania". "Il rinnovamento del settore privato, necessario per ottenere una buona crescita economica - afferma ancora la Banca - non c'é stato a causa delle restrizioni (israeliane) alla libertà di movimento". Secondo la BM il tasso di disoccupazione in Cisgiordania è ora del 23% e del 33% nella striscia di Gaza dove si prevede un suo ulteriore aumento a causa dei licenziamenti nel settore industriale. Inoltre il 35% della popolazione è in condizioni di grande povertà. Se non fosse per gli aiuti alimentari e le rimesse dei palestinesi all'estero il tasso di povertà salirebbe al 67%. ATS

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