
Sono ricominciati oggi al Cairo, con un incontro delle delegazioni di Al Fatah e di Hamas mediato dal capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman, i colloqui interpalestinesi con l'obiettivo di una riconciliazione, della formazione di un governo di unità nazionale e lo svolgimento di elezioni presidenziali e legislative. L'incontro con Suleiman, a quanto si è appreso, si è limitato a una nuova presa di contatto dei delegati dei due gruppi palestinesi con il dirigente egiziano, che sta coordinando da più anni iniziative per una mediazione, tramite colloqui intervallati da lunghi periodi di tensione. I contrasti sono aumentati soprattutto dopo la presa del potere con la forza nella Striscia di Gaza, nel luglio 2007, da parte del movimento integralista di Hamas, che un anno e mezzo prima aveva vinto le elezioni in quel territorio. Da allora l'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) presieduta da Abu Mazen (Mahmud Abbas) mantiene il controllo solo della Cisgiordania. Secondo fonti egiziane i contatti avrebbero portato progressi sull'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), che Hamas si sarebbe detta disponibile a riconoscere come unico rappresentante legittimo del popolo palestinese. Altro passo avanti riguarderebbe un accordo per tenere le elezioni prima del 25 gennaio 2010. La delegazione di Hamas è guidata dal numero 2 dell'ufficio politico del movimento in esilio a Damasco, Mussa Abu Marzuq; quella di Al Fatah dall'ex primo ministro Ahmed Qorei. ATS
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