
L'Unione europea ha richiamato le autorità israeliane e palestinesi a "fare dei passi immediati per riprendere i negoziati di pace, rispettando i precedenti accordi". L'appello è contenuto nelle conclusioni del Consiglio dei ministri degli esteri della Ue, nelle quali si conferma l'appoggio europeo alla "soluzione dei due Stati": da una parte Israele, dall'altra uno Stato Palestinese "contiguo, indipendente e democratico". Nel testo si sottolinea come l'Ue abbia accolto favorevolmente sia l'impegno della nuova amministrazione Usa a perseguire "in maniera vigorosa" la soluzione dei due Stati, sia quello del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu che ha parlato di una pace che contempli la nascita di uno Stato Palestinese. L'Ue resta "profondamente preoccupata per le attività di insediamento, le demolizioni di case e gli sfratti nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme est". E invita Israele a "smantellare tutti gli avamposti eretti dal marzo 2001", sottolineando come "gli insediamenti sono illegali per il diritto internazionale e costituiscono un ostacolo alla pace". Dall'altra parte, l'Ue invita le autorità palestinesi a "continuare a compiere ogni sforzo per migliorare la legalità e l'ordine". Entrambe le parti sono inoltre invitate a "fermare la violenza e l'incitamento alla violenza nei confronti dei civili e a rispettare le leggi umanitarie internazionali". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

