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MO: testo rabbinico autorizza uccisione "Gentili", stampa
Redazione
17 anni fa

Ha destato scalpore in Israele la diffusione, avviata nei giorni scorsi, di un testo rabbinico che autorizza in determinate circostanze l'uccisione di "Gentili" (non ebrei) e anche dei loro bambini. Il quotidiano Maariv dedica alla vicenda la intera prima pagina. Autore del testo è il rabbino Yitzhak Shapira, direttore del collegio rabbinico "Od Yosef Hay" nella colonia cisgiordana di Yitzhar (Nablus) che è considerata una roccaforte della estrema destra israeliana. Shapira è un esponente della setta ortodossa messianica Chabad ed è considerato uno dei leader dei "Giovani della Colline", ossia delle frange eversive del movimento dei coloni. In passato è stato sospettato di essere coinvolto in attacchi contro villaggi palestinesi vicini al suo insediamento. Maariv spiega che nel libro "La Legge del Re", di 230 pagine, il rabbino Shapira enuncia un principio di massima che vieta la uccisione di "Gentili", ma poi enumera una lunga serie di eccezioni basandosi sul pensiero di autorevoli rabbini. Nel testo, reperibile anche su internet, il rabbino Shapira non fa riferimento esplicito né ai palestinesi né agli arabi in generale. Maariv precisa che secondo il rabbino Shapira in determinate circostanze è legittima anche la uccisione di bambini "Gentili": ad esempio, i figli di un monarca particolarmente ostile agli ebrei. Secondo il giornale il libro ha già raccolto consensi di rabbini nazionalisti come Dov Lior, Yaakov Yosef e Yitzhak Ginsburg. In passato un altro rabbino nazionalista, Ido Elba, fu condannato a due anni di detenzione per aver pubblicato un testo analogo. Ma un allievo del rabbino Shapira ha detto che questi non teme affatto di essere processato dalle autorità israeliane. "Processarlo - ha notato - significherebbe anche processare Maimonide", un filosofo ebreo medioevale. ATS

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