
Il portiere della nazionale olimpica palestinese Omar Abu Rois (23) è stato arrestato dai servizi segreti israeliani perché ritenuto membro di una cellula armata responsabile di un attacco contro una unità militare. Con lui sono stati arrestati altri dodici abitanti del campo profughi di al-Amari (Rammallah, Cisgiordania) che - secondo i servizi segreti - facevano parte della medesima cellula. Fra di essi vi sono diversi dipendenti della Mezzaluna Rossa. L'attacco in questione avvenne ad al-Amari il 20 gennaio scorso, e si concluse senza vittime. Nella successiva indagine - ha reso noto un portavoce militare a Tel Aviv - è emersa la responsabilità diretta negli spari di Abu Rois (che secondo Israele è un membro attivo di Hamas) e di Salih Baral, un guardiano negli uffici della Mezzaluna Rossa. Entrambi erano armati di fucili Kalashnikov, ha aggiunto il portavoce. Fra gli altri arrestati figura Munzar Abbas, un ufficiale dell'intelligence generale dell'ANP, responsabile della sicurezza nella Mezzaluna Rossa, "in fama di essere anche - secondo il portavoce - un trafficante d'armi". Con questi arresti, ha concluso il portavoce, sono stati sventati altri attacchi armati che la cellula intendeva condurre contro obiettivi israeliani in Cisgiordania. Da parte palestinesi questi arresti non sono stati ancora commentati. ATS
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