
Per la Siria il diritto alla restituzione delle Alture del Golan, occupate da Israele nella Guerra dei Sei Giorni del 1967, costituisce la precondizione a qualsiasi progresso nel processo di pace con lo Stato ebraico: lo ha ribadito oggi il presidente siriano, Bashar al-Assad. Ieri il ministro degli esteri ultranazionalista israeliano, Avigdor Lieberman, ha dichiarato che i negoziati di pace fra Israele e Siria devono svolgersi senza precondizioni né ultimatum. Assad, che si trova in visita a Vienna, ha detto oggi in una conferenza stampa: "Ciò che conta è che il Golan è territorio nostro, è nostro diritto. Deve esserci restituito, punto e basta". Il presidente siriano ha aggiunto che "il governo di Israele non è pronto a restituire il Golan. Ma la Siria intanto gode dell'appoggio mondiale al suo diritto a vedersi restituire il Golan. (Da parte israeliana) non ci si prende sul serio ... Possiamo parlare di pace quando questo principio sarà assodato", ha concluso Assad. ATS
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