
Cinque razzi hanno colpito stamane la città giordana di Aqaba, sul Mar Rosso, ferendo sei persone, e l'adiacente città israeliana di Eilat, dove non hanno causato vittime e neppure danni. La località dalla quale sono partiti i razzi - di tipo Grad - non è stata ancora accertata, ma la polizia israeliana presume che si trovi nel Sinai egiziano. "Una possibilità però che fonti dei servizi di sicurezza egiziani hanno escluso, osservando che l'area, in quanto confinante con Israele, è sottoposta "a controlli ferrei". L'attacco non è stato finora rivendicato da nessun gruppo terroristico. In Israele si sospetta che dietro l'operazione vi sia un gruppo radicale islamico. I razzi sono caduti sulle due città poco prima delle ore otto locali (le sette in Svizzera). Secondo un comunicato emesso dalle autorità giordane, un razzo Grad è esploso davanti all' Hotel Intercontinental, ferendo sei persone, uno delle quali in modo grave. L'hotel è pieno di turisti e la Farnesina ha attivato tutti i canali per accertare l'eventuale presenza di italiani. A Eilat, un abitante, Avi Cohen, ha detto di aver sentito una serie di scoppi che hanno scosso lo stabile in cui si trovava. Il capo del locale distretto di polizia Moshe Cohen ha detto che finora nella città non stati trovati segni delle esplosioni e ha ipotizzato che alcuni razzi siano esplosi in mare e che siano stati lanciati dal Sinai. Non si esclude che l'attacco sia una risposta di Hamas all'esplosione in uno stabile abitato da un responsabile del suo braccio armato a Dir El Balah, nel sud della striscia di Gaza, che la scorsa notte ha causato il ferimento di una trentina di persone. Hamas ha accusato Israele ma quest'ultimo ha negato che le sue forze armate abbiano operato nell'area. Aqaba era già stata colpita da un razzo lo scorso 22 aprile, senza subire vittime. Prima ancora, nel 2005, razzi erano stati sparati contro una nave da guerra americana ancorata nel porto di Aqaba senza colpire il bersaglio ma uccidendo un soldato giordano. ATS
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