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Estero
Mo: Quartetto, Israele congeli insediamenti
Redazione
17 anni fa

Israele deve congelare tutta la sua attività di insediamenti nei territori palestinesi, compresa quella che viene definita la "crescita naturale". È questa la posizione assunta dal Quartetto (Onu, Ue, Usa e Russia), riunitosi questo pomeriggio a Trieste, a margine della riunione del G8, secondo quanto riferiscono fonti europee. "È necessaria una forte spinta politica" per arrivare alla soluzione "due popoli-due stati" e tenendo sempre ben presente che lo stato palestinese deve essere "uno e non due", cioè deve comprendere anche Gaza", ha detto l'inviato speciale del quartetto per il Medio Oriente, Tony Blair, in una conferenza stampa al termine della riunione. Naturalmente questo nuovo slancio politico deve essere, secondo Blair, "supportato da azioni sul terreno" come una immediata "strategia politica di ricostruzione per Gaza, che aiuti la popolazione". Il nodo di Gaza rimane ancora "cruciale" per il Quartetto. Il Quartetto ha inoltre espresso "serie preoccupazioni sulla situazione umanitaria e sui diritti umani della popolazione civile a Gaza". Il Quartetto torna a chiedere con forza la distribuzione di aiuti umanitari a Gaza, aiuti che comprendano cibo, benzina e medicine. Ancora una volta il Quartetto chiede ad Israele, pur nelle necessarie garanzie di sicurezza, di garantire la "libertà di movimento" ai palestinesi sia in Cisgiordania che a Gaza. Dal canto suo, l'inviato americano per il Medio Oriente, George Mitchell, ha affermato che "gli Stati Uniti e Israele sono stretti alleati e anche se ci sono alcune differenze di opinione sul Medio Oriente sono in corso discussioni tra amici e sono sicuro che faremo progressi tali che ci porteranno a un negoziato pieno e produttivo nel prossimo futuro". Si è trattato della prima riunione ufficiale del Quartetto da quando Barack Obama si è insediato alla Casa Bianca. ATS

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