
È nel segno della diffidenza il giudizio prevalente degli israeliani sul presidente americano, Barack Obama, ritenuto sbilanciato a favore della causa palestinese dalla maggioranza degli intervistati di un sondaggio realizzato ancor prima del suo discorso di apertura al mondo islamico tenuto oggi al Cairo. Secondo il sondaggio, curato da due istituti dell'Università di Tel Aviv e pubblicato oggi dall'agenzia online Ynet, il 60% della popolazione israeliana non ha fiducia che Obama sia in grado di garantire la sicurezza dello Stato ebraico. Il 55% reputa inoltre la sua politica filo-palestinese, contro un 31% che la giudica neutrale e un misero 5% che la valuta filo-israeliana in continuità col tradizionale orientamento delle amministrazioni Usa precedenti. Nello stesso tempo, il 65% ritiene fallimentare l'esito del recente vertice fra Obama e il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, anche se il 56% è convinto che Netanyahu si sia comportato in modo equilibrato. Quanto al processo di pace, il 67% riconosce che una pace con i palestinesi potrà essere raggiunta solo nel quadro della formula 'due Stati per due popoli'. Campione diviso, infine, sulle colonie ebraiche in territorio palestinese, la cui esistenza è contraria agli interessi d'Israele per il 48% ed è invece legittima per il 43. ATS
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