
Incaricato dal presidente statunitense Barack Obama di ridare slancio agli sforzi diplomatici per la costituzione di uno Stato palestinese democratico accanto ad Israele, il suo inviato personale George Mitchell avrà domani a Gerusalemme primi incontri "esplorativi" con il premier Benyamin Netanyahu (Likud). Da Gerusalemme Mitchell proseguirà venerdì per Ramallah. Già oggi il premier dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Salam Fayyad ha detto che i palestinesi si attendono fatti concreti, non parole. Esigono fra l'altro il congelamento dell'attività israeliana di colonizzazione e della costruzione della barriera di separazione in Cisgiordania. Invocano anche la fine delle incursioni militari e la rimozione dei posti di blocco in Cisgiordania che - secondo Fayyad - intralciano in maniera significativa le attività politiche ed economiche dell'Anp. Mitchell è arrivato a Tel Aviv stasera e ha subito avuto un primo incontro con il ministro della difesa Ehud Barak che lo ha ricevuto nella propria abitazione. ATS
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