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Estero
MO: Mitchell a Ramallah; Usa impegnati per Stato palestinese
Redazione
17 anni fa

La necessità di costituire uno Stato palestinese indipendente al fianco di Israele è di interesse nazionale per gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato oggi a Ramallah (Cisgiordania) l'emissario del presidente statunitense Barack Obama, George Mitchell, al termine di un incontro con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmud Abbas). "Gli Stati Uniti sono impegnati nella creazione di uno Stato palestinese sovrano ed indipendente, dove il popolo palestinese possa realizzare le proprie aspirazioni e controllare il proprio destino" ha dichiarato Mitchell, che ieri ha avuto a Gerusalemme approfonditi colloqui con i dirigenti del nuovo governo israeliano di Benyamin Netanyahu (Likud). "Vogliamo - ha proseguito Mitchell - che l'iniziativa di pace araba sia parte degli sforzi per raggiungere quell' obiettivo. Una pace generale nella Regione è di interesse nazionale per gli Stati Uniti. È un interesse per i palestinesi, un interesse per il popolo di Israele e per l'intera Regione. La soluzione dei 'due stati' è l'unica soluzione", ha insistito. Parole destinate probabilmente a Netanyahu, che invece ritiene quella formula impraticabile allo stato attuale. Da Abu Mazen, Mitchell ha invece raccolto parole di aperto consenso. "Il Quartetto (Usa, Ue, Russia, Onu) ci ha chiesto di sottoscrivere la formula dei 'due Stati' e noi lo abbiamo fatto. Credo - ha aggiunto il presidente palestinese - che i medesimi standard debbano essere applicati anche al nuovo governo israeliano". "È giunto il momento - ha proseguito Abu Mazen - che il presidente Obama garantisca che Israele manterrà gli impegni assunti". In caso contrario, ha avvertito, le forze moderate della regione potrebbero trovarsi in difficoltà e cedere terreno agli estremisti. Mentre Mitchell si trovava a Ramallah, in Cisgiordania si sono verificati due episodi di violenza. Nell'insediamento di Beit Haggay (Hebron), un palestinese di 17 anni è stato ucciso da un colono dopo che aveva cercato di attaccare alcuni passanti con un coltello. A Bilin (Ramallah) un 29enne è rimasto ucciso nel corso di scontri fra reparti dell'esercito israeliano e dimostranti palestinesi che protestavano contro la costruzione di un tratto della barriera di sicurezza. Secondo fonti locali è stato colpito al ventre da un candelotto di gas lacrimogeno. ATS

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