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Estero
MO: ministro esteri Siria a Riad, segnali di distensione
Redazione
18 anni fa

Con una visita a sorpresa a Riad, il ministro degli esteri siriano Walid al-Muallim, inviato dal presidente Bashar al-Assad a corte di re Abdallah, ha dato seguito ai recenti contatti tra i due Paesi, dopo quattro anni di forti tensioni politiche e diplomatiche. Secondo quanto riferisce oggi l'agenzia ufficiale siriana Sana, Muallim ha consegnato un messaggio di Assad al sovrano saudita, in risposta alla lettera che lo stesso re Abdallah aveva inviato a Damasco lo scorso 15 febbraio, tramite il capo dell'intelligence di Riad, il principe Muqrin Abd al-Aziz. Un primo segnale di distensione si era registrato già a gennaio scorso durante la riunione interaraba in Kuwait: Assad e Abdallah avevano lasciato la seduta comune e si erano appartati in un colloquio da alcuni analisti allora definito "cruciale". Dal 2005, i rapporti tra i due Paesi erano stati caratterizzati da aspri attriti, conseguenza del violento scontro politico verificatosi in Libano tra il fronte filo occidentale, sostenuto anche dall'Arabia Saudita, e quello filo iraniano appoggiato dalla Siria. I toni fraterni e propositivi usati invece nel messaggio del sovrano saudita del 15 febbraio hanno confermato la tendenza al riavvicinamento. Questo è stato di fatto incoraggiato nelle ultime settimane anche da Washington, principale sponsor della teocrazia del Golfo: dal Congresso Usa numerose delegazioni di senatori e deputati sono sbarcate di recente a Damasco, tutte con l'intento dichiarato di tentare di riaprire un canale di dialogo. S'inserisce in questo contesto, un'altra visita diplomatica a sorpresa, effettuata oggi a Damasco dall'emiro del Qatar, Ahmad ben Khalife Al Thani, ricevuto in serata dal presidente Assad. Il Qatar ha svolto nei mesi scorsi un fondamentale ruolo di pacificatore delle crisi mediorientali, a cominciare da quella del Libano, disinnescata proprio grazie agli accordi siglati a Doha nel maggio 2008 tra il fronte anti siriano, appoggiato da Riad, e la coalizione filo iraniana, sostenuta dalla Siria. ATS

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