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Estero
MO: ministri Israele indignati per accusa "assasinio" Arafat
Redazione
17 anni fa

Diversi ministri israeliani hanno reagito con indignazione dopo che una risoluzione approvata dal congresso di al-Fatah ha accusato Israele di aver "assassinato" Yasser Arafat. "È più facile che si realizzino negoziati su Marte che nella nostra regione", ha commentato il vice primo ministro e leader del partito ultraortodosso Shas, Eli Yishai. A suo parere, la risoluzione prova che la leadership palestinese sta cercando di placare gli estremisti. "È una decisione patetica che dimostra quali sono le intenzioni palestinesi. Non vi è spazio per negoziati", ha aggiunto. Duro anche il ministro dei trasporti Yisrael Katz, esponente del Likud del primo ministro Benyamin Netanyahu, secondo il quale "chi desidera la guerra, avrà la guerra". Per il ministro dell'informazione Yuli Edelstein, "l'allucinato tentativo di accusare Israele per l'assassinio di Arafat e di perpetuarne la memoria come un martire serve a giustificare la corrente lotta armata dei palestinesi contro Israele, che estende verso di loro la mano per la pace". La risoluzione approvata oggi al congresso di Betlemme accusa Israele di aver "assassinato" Arafat e chiede l'apertura di un'inchiesta sulle circostanze della sua morte. Arafat morì a Parigi l'11 novembre 2004, dopo due settimane di ricovero in un ospedale militare francese, per cause che non furono mai pienamente chiarite. ATS

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