
L'esercito israeliano ha negato di aver ripreso la politica degli omicidi mirati di leader di Hamas. Secondo una portavoce militare, l'obiettivo del raid che ha ucciso Nizar Rayan e sterminato la sua famiglia era la sua abitazione, dove erano stoccati "un gran numero di razzi e di esplosivi". Rayan, sulla cinquantina, era uno dei cinque principali leader di Hamas, considerato vicino alle Brigate al Qassam, l'ala militare del movimento islamico. Il raid di ieri ha completamente raso al suolo la sua casa di quattro piani nel campo profughi di Jabaliya, uccidendo le sue quattro mogli e 11 dei suoi 12 figli. La portavoce militare ha affermato che "la gente nella casa era stata avvertita", senza spiegare in che modo. Secondo media israeliani vi è stata una telefonata di avvertimento, ma non è chiaro se ègiunta a casa di Rayan o dei suoi vicini. Molti esponenti di Hamas sisono nascosti dopo l'inizio dell'attacco israeliano sabato scorso, maRayan si era rifiutato di farlo. ATS
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