
Hamas accetta la creazione di uno Stato palestinese sui territori occupati da Israele nel 1967 ma non riconoscerà lo Stato di Israele. Lo ha detto oggi a Damasco il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal. Il movimento integralista islamico che controlla la Striscia di Gaza "rispetterà la volontà nazionale dei palestinesi anche se questo andasse contro le sue convinzioni", ha detto Meshaal, commentando gli sforzi dell'ex presidente americano Jimmy Carter di convincere Hamas ad appoggiare i colloqui di pace fra Israele e il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen). "Noi accettiamo uno Stato palestinese all'interno dei confini del 4 giugno 1967 con Gerusalemme capitale, uno stato sovrano senza le colonie (israeliane), ma senza il riconoscimento di Israele", ha detto Meshaal in una conferenza stampa. Meshaal, capo dell'ufficio politico di Hamas, ha incontrato venerdì e ieri l'ex presidente americano Jimmy Carter a Damasco. Carter ha detto oggi a Gerusalemme che Hamas sarebbe pronto a riconoscere Israele se un accordo di pace fosse concluso e approvato da un referendum palestinese, ma successivamente il portavoce di Hamas nella striscia di Gaza, Sami Abu Zuhri, ha puntualizzato che il movimento integralista islamico non necessariamente accetterebbe i risultati del referendum. ATS
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